No Tav, no al Comando e al Controllo

Posted in Comando e Controllo, L'Aquila 2012, Neoliberismo, No TAV on April 11th, 2012 by Alberto

11 Aprile 2012. A Chiomonte arrivano gli espropri e il movimento No Tav prosegue nella sua azione di resistenza.

Ci sono molti spunti che legano la retorica della grande opera con quello che è stato imposto sul territorio aquilano, e non è un caso che proprio a CaseMatte si sia tenuto un incontro, tempo fa, dal titolo Emergenza e Grandi Opere: partecipavano i No Tav e i No Ponte, fra gli altri. Era l’inverno del 2009 e da allora non è cambiato molto.

Le grandi opere vengono definite strategiche ed indifferibili. Se incontrano ostacoli sulla loro strada – come la sacrosanta opposizione degli abitanti del luogo, troppo spesso immotivatamente dipinte come vittime della sindrome not in my backyard, ignorando volutamente il fatto che il movimento No Tav abbia le sue sacrosante ragioni – le grandi opere giustificano militarizzazione del territorio (come all’Aquila), vengono accompagnate da una propaganda straordinaria che le racconta, falsamente, in tutte le loro positività (esattamente come l’intervento della Protezione Civile all’Aquila, esattamente come il Progetto C.A.S.E.), da decretazioni d’urgenza, decisioni d’imperio, mancanza di partecipazione e violenza di stato.

E’ per questo che la logica raccontata da Comando e Controllo sfugge alla retorica antiberlusconiana che ha governato la maggior parte del pensiero antisistemico in Italia negli ultimi anni e racconta, invece, il sistema contro il quale è necessario opporre consapevolezza, informazione, partecipazione e resistenza.

Alberto Puliafito (@albertopi)
Comando e Controllo (@statodemergenza)

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“Comando e Controllo”: Libero cinema in libera terra

Posted in Comando e Controllo, L'Aquila 2009, L'Aquila 2010, Movies, Neoliberismo, News, Protezione Civile, Screenings on July 8th, 2010 by Fulvio

Libero cinema in libera terra

Libero cinema in libera terra

Comando e Controllo“, documentario di Alberto Puliafito, prodotto da Fulvio Nebbia per iK Produzioni, è stato selezionato per la rassegna “Lbero cinema in libera terra“, organizzata dalla fondazione Cinemovel, in collaborazione con Libera.

La rassegna porta film di impegno sociale nei terreni confiscati alla mafia.

Ecco le date di “Comando e Controllo“:

13 luglio – San Sebastiano da Po (TO), Cascina Caccia, ore 21.00
15 luglio – San Demetrio (AQ), ore 21.00

Qui di seguito potete leggere gli articoli usciti su Il sole 24 ore, Il Fatto quotidiano, Il Manifesto e Avvenire.

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“Comando e Controllo” nel catalogo Documè

Posted in Comando e Controllo, Distribuzione, L'Aquila 2009, Movies, Neoliberismo, News, Protezione Civile, Screenings on June 23rd, 2010 by Fulvio

Il documentario “Comando e Controllo“, diretto da Alberto Puliafito e prodotto da Fulvio Nebbia per iK Produzioni, è entrato a far parte del catalogo di distribuzione indipendente Documè.

Comando e Controllo” è un film sul terremoto all’Aquila e sul Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ma soprattutto sulla deriva autoritaria della gestione del potere in Italia.

Seguito ideale di “Yes We Camp“, “Comando e Controllo” è stato presentato in anteprima a New York il 6 aprile 2010 e all’Aquila il 25 aprile 2010, in Piazza Duomo; ha poi partecipato al Festival Internazionale Cinemambiente di Torino, al Festival delle Culture Antifascite di Bologna e al Fetival dell’Arte Contemporanea di Faenza.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del film, sulla scheda su Cinemaitaliano.info e naturalmente sulla scheda presente sul sito di Documè, attraverso il quale è possibile far richiesta per organizzare delle proiezioni.


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Lettera degli economisti

Posted in Economia, Neoliberismo, Politica on June 18th, 2010 by Fulvio


Le soluzioni che si stanno mettendo in atto in Europa per fronteggiare la crisi economico-finanziaria rispecchiano e portano all’estremo quel pensiero unico neoliberista su cui si è costruita la globalizzazione economica e che sta riportando il mondo a una sorta di stato di natura precedente a un qualunque contratto sociale che non sia il misero scambio economico fondato sulla convenienza, in cui ognuno è destinato a diventare veramente un lupo tra i lupi per non soccombere.

L’ideologia neoliberista ha cavalcato la fine dell’Unione Sovietica per proporsi come unico modo possibile di pensare e organizzare il mondo, al punto che, per avvallare nell’immaginario collettivo quest’illusione, lo stesso termine “neoliberismo” è quasi scomparso dalla comunicazione che potremmo definire mainstream e si è andato a fondere, nel pensiero corrente, con l’idea stessa di “economia“. E invece, il neoliberismo che sta sacrificando la società e il mondo sull’altare dell’avidità smisurata di pochi, non è altro che un’ideologia come le altre, per molti versi anche ingenua e ridicola, se non avesse risvolti e conseguenze tragici: una chiave di analisi e di lettura che sta dimostrando in questi ultimi anni di creare quelle disparità, quei disastri e quelle violenze che da sempre le sono state contestate dai suoi oppositori.

Oggi, i governi degli stati membri dell’Unione Europea, paradossalmente più accecati dall’ideologia neoliberista di quanto non lo siano gli stessi Stati Uniti, propongono per superare la crisi di attuare misure estreme di quella stessa ideologia che ha portato a questa situazione, perseverando nella cecità del pensiero unico, perché anche lo shock di questa crisi economica è vista da alcuni come una meravigliosa opportunità di profitto e, per i più “ottimisti” di loro, probabilmente anche di sovvertimento di ordini politici da asservire definitivamente ai voleri del Mercato.

Di fronte a questa inadeguata reazione politica dell’Europa (e in particolar modo dell’Italia, che si appresta a varare misure che probabilmente non sarebbero dispiaciute a Pinochet), molti importanti economisiti hanno scritto una lettera aperta alle istituzioni per richiamare l’attenzione sul pericolo di questo pensiero unico e sulla necessità di cambiare immediatamente rotta per non sprofondare nel baratro che la stessa ideologia neoliberista ha creato.
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