Riforma della Protezione Civile – Il testo

Posted in Protezione Civile on April 13th, 2012 by Alberto

Tutti i Governi mettono mano alla Protezione Civile da quando esiste: è una verità comprovata dai fatti. Che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia importante la Protezione Civile per un Governo, a seconda delle proprie inclinazioni (fu il governo Berlusconi ad esaltare il Dipartimento gestito da Guido Bertolaso con la trovata dei “Grandi eventi”. Ma il centrosinistra non si tirò certo indietro).

Anche il Governo Monti non fa eccezione. Ma il gruppo di lavoro (composto da Antonio Catricalà, Sottosegretario di Stato alla PCM, Mario Canzio, Ragioniere generale dello stato,Vincenzo Fortunato, Capo Gabinetto MFF, Franco Gabrielli, Capo Dipartimento Protezione Civile, Giuseppe Procaccini, Capo Gabinetto Ministero Interno, Massimo Lasalvia, Vice Capo DAGL PCM) che avrebbe dovuto discutere delle modifiche da apportare al milleproroghe di Tremonti, dichiarato parzialmente incostituzionale con l’ormai celeberrima “tassa sulla disgrazia”, si è impegnato, alla fine, a modificare la legge 255 del 24 febbraio 1992, ovvero la legge istitutiva del Dipartimento. La stampa nostrana si concentra prevalentemente sulla “notizia” degli sms da tassare in caso di calamità (pare già saltata), o sulla possibilità di aumentare le accise sui carburanti per l’emergenza. Ma le questioni che emergono da una più approfondita analisi del testo della riforma (che comunque potrà essere emendato, trattandosi di un decreto legge), sono ben altre. Le vedremo nel corso della giornata.

Nel frattempo, ecco il testo della bozza oggi in esame al Consiglio dei Ministri.

Alberto Puliafito (@albertopi)
Comando e Controllo (@statodemergenza)

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Come ti riformo la Protezione Civile. E i giornalisti

Posted in Protezione Civile on April 12th, 2012 by Alberto

Oggi il telefono è diventato incandescente. Come mai? Be’, qualcuno si è ricordato dell’esistenza di Protezione Civile SpA e siccome domani arriva in Consiglio dei Ministri la riforma del Dipartimento, allora era la giornata delle spiegazioni, dei confronti, dei “cosa ne pensi”.

Bene, molto bene, che ci si interessi di certi argomenti argomenti. Anche se, purtroppo, l’attualità e la notiziabilità rendono gli spazi di approfondimento sostanzialmente impossibili e con tempi umanamente inverosimili da organizzare.

Fatto sta che, mentre sono partiti i titoloni sugli sms da tassare per rifinanziare il Fondo di Protezione Civile – titolo facile, notizia facile, indignazione facilissima -, pare che la norma sia già rientrata, anche se al momento risulta presente nella bozza di decreto, all’Art.5-quinquies, come alternativa alle accise sulla benzina e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

Personalmente, mi appresto a leggere – questione di poco tempo – l’intera bozza prima di farmi un’idea precisa della riforma in atto.

Va comunque fatta una precisazione: quella che verrà discussa domani in Consiglio dei Ministri è la bozza di un Decreto Legge. Che potrà essere emendato nei 60 giorni successivi, in forma migliorativa o peggiorativa.

L’ansia dei giornalisti per il titolone, invece, quella non si vede come migliorarla

Alberto Puliafito (@albertopi)
Comando e Controllo (@statodemergenza)

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La partecipazione, il Comando, il Controllo

Posted in Comando e Controllo, L'Aquila 2010, Media, Protezione Civile, Protezione Civile SpA - Il libro on July 30th, 2010 by Alberto

Il 26 luglio all’Aquila si tiene il convegno “L’Aquila 2020, e poi?”
Un’iniziativa organizzato dal Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e dall’architetto Fontana, che presiede la “Struttura tecnica di missione” che si dovrebbe occupare della ricostruzione dell’Aquila.

In particolare, l’oggetto dell’incontro riguarda le “Linee di indirizzo strategico per la ripianificazione del territorio”. Molte parole chiave per indicare un documento di oltre cento pagine che parla di come verranno ridisegnati i comuni colpiti dal sisma il 6 aprile 2009. Dal punto di vista urbanistico. Da quello economico. Da quello sociale.

Ora, non ci vorrebbe un genio per capire quanto temi del genere stiano a cuore alla popolazione vittima di un terremoto.
Eppure, l’evento si svolge al Ridotto del Teatro Comunale. Che, come dice il nome – anche qui non ci vuole un genio – permette l’accesso a un numero ridotto di persone.
Gli aquilani che da un anno e qualche mese animano i comitati e l’Assemblea pubblica cittadina si recano al Ridotto e scoprono che le strade d’accesso sono bloccate dalla polizia.
Per problemi di ordine pubblico. Per la sicurezza di tutti. Per l’incolumità. Per le solite ragioni che non sono ragioni.

Alla fine, dicono dal comitato 3e32, prevale il buonsenso “e ci fanno passare”. E il Ridotto, quasi vuoto fino a quel momento, si riempie lentamente e c’è chi si riempie la bocca della parola “partecipazione”. Ma non può esserci partecipazione, se c’è uno Stato di polizia.

Il 27 luglio, giorno successivo, il PD scopre L’Aquila. Sul canale Youtube MediaCrew Casematte ci sono gli interventi dei politici che hanno lasciato l’aula dove si votava la finanziaria con l’ennesimo voto di fiducia imposto dal Governo.

Fa specie, vedere questi interventi oggi, a un anno e quattro mesi dal terremoto del 6 aprile. Fa specie perché, per chi l’ha vissuto, il terremoto – non dimentichiamoci che un evento catastrofico è “risolto” quando si esauriscono tutte le conseguenze sociali che si porta appresso – e per chi all’Aquila c’è stato a lungo, per scelta, come il sottoscritto, era evidente da subito che la grande assente nel capoluogo aquilano fosse la politica. Nel suo senso più etico e partecipato del termine “politica”. E quindi, era assente anche il PD.

Per smontare il racconto, la narrazione del Miracolo Aquilano, non ci voleva molto.
Per sperimentare sulla propria pelle anche il Comando e il Controllo, nemmeno (Di.Coma.C. Direzione di Comando e Controllo, era il nome del quartier generale del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che ha operato sul territorio aquilano. In che modo, l’ho raccontato a lungo nel mio Protezione Civile SpA, edito da Aliberti, e nel documentario Comando e Controllo).
Per capire che L’Aquila è stata una sorta di esperimento per testare i poteri di protezione civile – deroga e ordinanza – e la potenza di fuoco dei racconti a mezzo ufficio stampa, bastava soggiornare per un po’ sul territorio.

Oggi il Comando e il Controllo ritornano, quando ci sono convegni che interessano tutta la cittadinanza. Quando ci sono aquilani a Roma, da accogliere con manganellate.
Le fondamenta della narrazione miracolosa e agiografica scricchiolano.

Ma la partecipazione, quella politica nel suo senso più etico, è ancora lontana e difficile, all’Aquila come in tutto questo Paese, sempre più simile a uno Stato di Polizia che esercita il Comando e il Controllo nelle sue forme più subdole.

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“Comando e Controllo”: Libero cinema in libera terra

Posted in Comando e Controllo, L'Aquila 2009, L'Aquila 2010, Movies, Neoliberismo, News, Protezione Civile, Screenings on July 8th, 2010 by Fulvio

Libero cinema in libera terra

Libero cinema in libera terra

Comando e Controllo“, documentario di Alberto Puliafito, prodotto da Fulvio Nebbia per iK Produzioni, è stato selezionato per la rassegna “Lbero cinema in libera terra“, organizzata dalla fondazione Cinemovel, in collaborazione con Libera.

La rassegna porta film di impegno sociale nei terreni confiscati alla mafia.

Ecco le date di “Comando e Controllo“:

13 luglio – San Sebastiano da Po (TO), Cascina Caccia, ore 21.00
15 luglio – San Demetrio (AQ), ore 21.00

Qui di seguito potete leggere gli articoli usciti su Il sole 24 ore, Il Fatto quotidiano, Il Manifesto e Avvenire.

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“Comando e Controllo” nel catalogo Documè

Posted in Comando e Controllo, Distribuzione, L'Aquila 2009, Movies, Neoliberismo, News, Protezione Civile, Screenings on June 23rd, 2010 by Fulvio

Il documentario “Comando e Controllo“, diretto da Alberto Puliafito e prodotto da Fulvio Nebbia per iK Produzioni, è entrato a far parte del catalogo di distribuzione indipendente Documè.

Comando e Controllo” è un film sul terremoto all’Aquila e sul Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ma soprattutto sulla deriva autoritaria della gestione del potere in Italia.

Seguito ideale di “Yes We Camp“, “Comando e Controllo” è stato presentato in anteprima a New York il 6 aprile 2010 e all’Aquila il 25 aprile 2010, in Piazza Duomo; ha poi partecipato al Festival Internazionale Cinemambiente di Torino, al Festival delle Culture Antifascite di Bologna e al Fetival dell’Arte Contemporanea di Faenza.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del film, sulla scheda su Cinemaitaliano.info e naturalmente sulla scheda presente sul sito di Documè, attraverso il quale è possibile far richiesta per organizzare delle proiezioni.


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