La partecipazione, il Comando, il Controllo

Posted in Comando e Controllo, L'Aquila 2010, Media, Protezione Civile, Protezione Civile SpA - Il libro on July 30th, 2010 by Alberto

Il 26 luglio all’Aquila si tiene il convegno “L’Aquila 2020, e poi?”
Un’iniziativa organizzato dal Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e dall’architetto Fontana, che presiede la “Struttura tecnica di missione” che si dovrebbe occupare della ricostruzione dell’Aquila.

In particolare, l’oggetto dell’incontro riguarda le “Linee di indirizzo strategico per la ripianificazione del territorio”. Molte parole chiave per indicare un documento di oltre cento pagine che parla di come verranno ridisegnati i comuni colpiti dal sisma il 6 aprile 2009. Dal punto di vista urbanistico. Da quello economico. Da quello sociale.

Ora, non ci vorrebbe un genio per capire quanto temi del genere stiano a cuore alla popolazione vittima di un terremoto.
Eppure, l’evento si svolge al Ridotto del Teatro Comunale. Che, come dice il nome – anche qui non ci vuole un genio – permette l’accesso a un numero ridotto di persone.
Gli aquilani che da un anno e qualche mese animano i comitati e l’Assemblea pubblica cittadina si recano al Ridotto e scoprono che le strade d’accesso sono bloccate dalla polizia.
Per problemi di ordine pubblico. Per la sicurezza di tutti. Per l’incolumità. Per le solite ragioni che non sono ragioni.

Alla fine, dicono dal comitato 3e32, prevale il buonsenso “e ci fanno passare”. E il Ridotto, quasi vuoto fino a quel momento, si riempie lentamente e c’è chi si riempie la bocca della parola “partecipazione”. Ma non può esserci partecipazione, se c’è uno Stato di polizia.

Il 27 luglio, giorno successivo, il PD scopre L’Aquila. Sul canale Youtube MediaCrew Casematte ci sono gli interventi dei politici che hanno lasciato l’aula dove si votava la finanziaria con l’ennesimo voto di fiducia imposto dal Governo.

Fa specie, vedere questi interventi oggi, a un anno e quattro mesi dal terremoto del 6 aprile. Fa specie perché, per chi l’ha vissuto, il terremoto – non dimentichiamoci che un evento catastrofico è “risolto” quando si esauriscono tutte le conseguenze sociali che si porta appresso – e per chi all’Aquila c’è stato a lungo, per scelta, come il sottoscritto, era evidente da subito che la grande assente nel capoluogo aquilano fosse la politica. Nel suo senso più etico e partecipato del termine “politica”. E quindi, era assente anche il PD.

Per smontare il racconto, la narrazione del Miracolo Aquilano, non ci voleva molto.
Per sperimentare sulla propria pelle anche il Comando e il Controllo, nemmeno (Di.Coma.C. Direzione di Comando e Controllo, era il nome del quartier generale del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che ha operato sul territorio aquilano. In che modo, l’ho raccontato a lungo nel mio Protezione Civile SpA, edito da Aliberti, e nel documentario Comando e Controllo).
Per capire che L’Aquila è stata una sorta di esperimento per testare i poteri di protezione civile – deroga e ordinanza – e la potenza di fuoco dei racconti a mezzo ufficio stampa, bastava soggiornare per un po’ sul territorio.

Oggi il Comando e il Controllo ritornano, quando ci sono convegni che interessano tutta la cittadinanza. Quando ci sono aquilani a Roma, da accogliere con manganellate.
Le fondamenta della narrazione miracolosa e agiografica scricchiolano.

Ma la partecipazione, quella politica nel suo senso più etico, è ancora lontana e difficile, all’Aquila come in tutto questo Paese, sempre più simile a uno Stato di Polizia che esercita il Comando e il Controllo nelle sue forme più subdole.

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“Comando e Controllo”: Libero cinema in libera terra

Posted in Comando e Controllo, L'Aquila 2009, L'Aquila 2010, Movies, Neoliberismo, News, Protezione Civile, Screenings on July 8th, 2010 by Fulvio

Libero cinema in libera terra

Libero cinema in libera terra

Comando e Controllo“, documentario di Alberto Puliafito, prodotto da Fulvio Nebbia per iK Produzioni, è stato selezionato per la rassegna “Lbero cinema in libera terra“, organizzata dalla fondazione Cinemovel, in collaborazione con Libera.

La rassegna porta film di impegno sociale nei terreni confiscati alla mafia.

Ecco le date di “Comando e Controllo“:

13 luglio – San Sebastiano da Po (TO), Cascina Caccia, ore 21.00
15 luglio – San Demetrio (AQ), ore 21.00

Qui di seguito potete leggere gli articoli usciti su Il sole 24 ore, Il Fatto quotidiano, Il Manifesto e Avvenire.

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“Comando e Controllo” nel catalogo Documè

Posted in Comando e Controllo, Distribuzione, L'Aquila 2009, Movies, Neoliberismo, News, Protezione Civile, Screenings on June 23rd, 2010 by Fulvio

Il documentario “Comando e Controllo“, diretto da Alberto Puliafito e prodotto da Fulvio Nebbia per iK Produzioni, è entrato a far parte del catalogo di distribuzione indipendente Documè.

Comando e Controllo” è un film sul terremoto all’Aquila e sul Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ma soprattutto sulla deriva autoritaria della gestione del potere in Italia.

Seguito ideale di “Yes We Camp“, “Comando e Controllo” è stato presentato in anteprima a New York il 6 aprile 2010 e all’Aquila il 25 aprile 2010, in Piazza Duomo; ha poi partecipato al Festival Internazionale Cinemambiente di Torino, al Festival delle Culture Antifascite di Bologna e al Fetival dell’Arte Contemporanea di Faenza.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del film, sulla scheda su Cinemaitaliano.info e naturalmente sulla scheda presente sul sito di Documè, attraverso il quale è possibile far richiesta per organizzare delle proiezioni.


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Bertolaso all’Aquila. Vietato contestare l’ennesima “facciata mediatica”. E la deroga sui riti religiosi

Posted in Comando e Controllo, L'Aquila 2009, L'Aquila 2010 on June 11th, 2010 by Alberto

Oggi Guido Bertolaso è andato all’Aquila insieme a Gianni Letta per inaugurare la facciata restaurata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

L’ennesimo miracolo di Governo e Protezione Civile nel post-terremoto aquilano, penseranno gli italiani. E invece si tratta dell’ “Ennesima facciata mediatica”, come recita uno striscione esposto da alcuni manifestanti.

Perché la facciata di Collemaggio, come sanno molto bene tutti gli aquilani e come è bene che sappiano tutti gli altri, era in ristrutturazione – e quindi con impalcatura e puntelli – ben prima del terremoto del 6 aprile 2009. Motivo per cui non è crollata alle 3:32 di quella notte infausta.

Motivo per cui questa inaugurazione non ha nulla a che vedere con Guido Bertolaso, che pure non perde occasione per allungare il già interminabile elenco di eventi pubblici in cui ricopre il ruolo del superuomo che ha salvato L’Aquila e i suoi abitanti.

Sul sito ufficiale della Protezione Civile la notizia è in rilievo: “La facciata “dis-velata” della Basilica di Collemaggio”. Il comunicato dell’efficientissimo ufficio stampa del Dipartimento comincia così: “Liberata dai ponteggi che ne hanno permesso il consolidamento e il restauro, in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, si inaugura oggi all’Aquila la facciata della Basilica di Collemaggio. 

La cerimonia si svolge alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta e del Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Partecipano anche l’Arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari e il vescovo ausiliario, Monsignor Giovanni D’Ercole. ”

Alcuni aquilani si sono recati nel piazzale, con striscioni, cartelloni e pistole ad acqua, per contestare e per ironizzare sulle recenti esternazioni del premier Silvio Berlusconi, che aveva detto di temere che qualcuno potesse sparare in testa agli uomini della Protezione Civile.

Ma la contestazione è stata “oscurata”: pur di non esporle agli slogan scherzosi dei manifestanti, le personalità presenti sono fatte passare attraverso la Porta Santa, che normalmente viene aperta una volta all’anno, il 28 e il 29 agosto, in occasione della Perdonanza: chi la attraversa beneficia del perdono dei propri peccati.

Pare dunque che oggi all’Aquila si sia andati in deroga persino al rito religioso: Letta, Bertolaso e compagnia si sono presi il perdono l’11 di giugno, fuori stagione. E senza il bisogno di un’ordinanza di Protezione Civile

Non si è andati in deroga, invece, al “Comando e controllo” che da oltre un anno imperversa sul territorio aquilano: come racconta Sara Vegni, la ventina di manifestanti – erano presenti alcuni membri del 3e32 e altre persone comuni, fra cui docenti universitari – è stata allontanata in modo brusco dalle forze dell’ordine, che hanno strattonato qua e là e strappato via di mano ai manifestanti cartelli e striscioni.

All’Aquila è vietato contestare.

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Comando e controllo – Rassegna stampa /1

Posted in Comando e Controllo on April 27th, 2010 by Alberto

Dicono di Comando e Controllo:

Interviste, riprese, documenti non lasciano scampo. L’Aquila, oggi, è una città fantasma.
Mauro Gervasini
Film TV del 6 aprile 2010

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