<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule">

<channel>
	<title>shockjournalism</title>
	<atom:link href="http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.shockjournalism.com/blog</link>
	<description>[ʃɒk dʒɜːnəlɪzm]</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 May 2012 07:54:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</creativeCommons:license>		<item>
		<title>Primo Maggio e parole svuotate</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1105</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1105#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 07:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1105</guid>
		<description><![CDATA[Perché si celebri il Primo Maggio, lo sapete tutti, immagino. Cosa si celebri, almeno sulla carta, anche. Ma queste lotte dei movimenti dei lavoratori, questi cortei, queste bandiere rosse che sventolano, negli anni sono andati perdendo il loro significato, si sono svuotati, sgonfiati, avvizziti. E così, mentre mi appresto ad unirmi al corteo di Torino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché si celebri il Primo Maggio, lo sapete tutti, immagino. Cosa si celebri, almeno sulla carta, anche. Ma queste lotte dei movimenti dei lavoratori, questi cortei, queste bandiere rosse che sventolano, negli anni sono andati perdendo il loro significato, si sono svuotati, sgonfiati, avvizziti. </p>
<p>E così, mentre mi appresto ad unirmi al corteo di Torino, come al solito, penso che nei primi 5 mesi dell&#8217;anno solamente nel capoluogo piemontese sono morte 8 persone sul lavoro. Penso che i sindacati non abbiano saputo (voluto?) difendere i diritti acquisiti attraverso le lunghe lotte e si siano persi nella coltivazione del proprio giardinetto di potere. Penso che la riforma del lavoro voluta dalla torinese <strong>Elsa Fornero</strong> (e dai suoi sodali) sia la dimostrazione del fatto che la società civile non conti più nulla e non sia, in questo momento, capace di creare una discontinuità che cambi effettivamente le cose; penso la nomina del <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1101">supercommissario Enrico Bondi</a>, di <a href="http://www.polisblog.it/post/14507/chi-e-francesco-giavazzi-consulente-governo">Francesco Giavazzi</a> (uno che scrive che il liberismo è di sinistra, rendiamoci conto) e persino di Giuliano Amato come consulenti del &#8220;governo tecnico&#8221; sia l&#8217;ennesimo passo verso il fallimento della democrazia italiana.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla di &#8220;tecnico&#8221;, al potere: c&#8217;è soltanto l&#8217;ideologia neoliberista che si è impadronita delle nostre istituzioni, e dirlo sembra quasi recitare un mantra complottista, perché anche &#8220;neoliberismo&#8221; è una parola svuotata dal suo significato.</p>
<p>Non si può non pensarci, oggi, <strong>Primo Maggio, Festa dei Lavoratori</strong> che non hanno niente, ma proprio niente da festeggiare.</p>
<p>Alberto Puliafito <a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a><br />
Comando e Controllo <a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</></p>
<p><span id="more-1105"></span><br />
<script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1105</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Enrico Bondi &#8211; Un commissario per la &#8220;spending review&#8221;</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1101</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1101#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 23:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[chi è enrico bondi]]></category>
		<category><![CDATA[enrico bondi]]></category>
		<category><![CDATA[enrico bondi commissario straordinario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1101</guid>
		<description><![CDATA[Nomina annunciata dal Consiglio dei Ministri numero 26 del 30 marzo, 2012, Enrico Bondi avrà il compito di riorganizzare la pubblica amministrazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src= http://www.shockjournalism.com/images/EnricoBondichie.png width="480" align="left"></p>
<p>E&#8217; il colmo: il Governo dei tecnici che ha, di fatto, commissariato l&#8217;Italia, commissaria se stesso affidando a <a href="http://www.polisblog.it/post/14503/chi-e-enrico-bondi"><strong>Enrico Bondi</strong></a> un incarico istituzionale ma non politico. Il &#8220;raddrizzatore di conti&#8221; (Montedison, Parmalat) verrà infatti nominato</p>
<blockquote><p>«Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi con il compito di definire il livello di spesa per voci di costo».</p></blockquote>
<p>Il che significa, per capirci, che, fra le altre cose, Enrico Bondi potrà </p>
<blockquote><p><em>«coordinare l’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle PA, incluse tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organi, uffici, agenzie o soggetti pubblici, gli enti locali e le regioni, nonché assicurare una riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi, per voci di costo, delle amministrazioni pubbliche. Il Commissario potrà segnalare al Consiglio dei Ministri le norme di legge o regolamento che determinano spese o voci di costo e che possono essere razionalizzate. Potrà inoltre proporre al Consiglio la sospensione o la revoca di singole procedure relative all’acquisto di beni e servizi e l’introduzione di nuovi obblighi informativi a carico delle PA».</em></p></blockquote>
<p>Con i poteri del <strong>commissario straordinario</strong>, insomma, un altra figura nominata dall&#8217;alto, in maniera contraria a qualsiasi principio democratico, si occuperà di riorganizzare la gestione della <em>Pubblica Amministrazione</em> (scuola, sanità, difesa, ordine pubblico e svariate altre questioni che, generalmente, hanno a che vedere con il <em>principio di sussidiarietà</em>. Non con i commissari straordinari). Senza contare l&#8217;assurdità del fatto che, visto che la Pubblica Amministrazione dipende dal Governo e dai Ministeri, il Governo ha, di fatto, autocommissariato se stesso in alcuni dei propri poteri e compiti. </p>
<p>Alberto Puliafito <a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a><br />
Comando e Controllo <a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</></p>
<p><span id="more-1101"></span><br />
<script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1101</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domande per l&#8217;Alba del Soggetto Politico Nuovo</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1095</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1095#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 10:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alba]]></category>
		<category><![CDATA[soggetto politico nuovo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1095</guid>
		<description><![CDATA[Quando mi sono interessato al Soggetto Politico Nuovo ero pieno di fiducia e di interesse, condividendo i 4 punti programmatici che sintetizzavano il (troppo) lungo manifesto e la necessità di riappropriarsi di un certo senso della politica che è andato perduto. Così, ho deciso di andare a Firenze con un paio di amici. Per ascoltare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/SoggettoPoliticoNuovo.jpg" width="480"></p>
<p>Quando mi sono interessato al <a href="http://www.soggettopoliticonuovo.it/">Soggetto Politico Nuovo</a> ero pieno di fiducia e di interesse, condividendo i 4 punti programmatici che sintetizzavano il (troppo) lungo manifesto e la necessità di riappropriarsi di un certo senso della politica che è andato perduto. Così, ho deciso di andare a Firenze con un paio di amici. Per ascoltare, per capire, per filmare e documentare i primi vagiti di questa &#8220;cosa&#8221;. Be&#8217;, l&#8217;entusiasmo, a poco a poco, è andato scemando (non solo in me ma anche nei miei compagni di viaggio).</p>
<p>Visto che non c&#8217;è stato modo di farlo di persona (anche perché volevo ascoltare, naturalmente, tutti quelli che avevano già espresso il desiderio di parlare e si erano segnati in lista), espongo qui, sul web, senza troppe pretese &#8211; e, sia chiaro, senza alcun intento distruttivo: non ho alcuna intenzione di fare come quelli che criticano sempre e comunque. Motivo per cui ho atteso di rielaborare per bene tutto quel che ho visto e sentito -, alcune osservazioni e perplessità</p>
<p>Perplessità che sono cominciate dentro al Mandela Forum di Firenze, appena l&#8217;ho visto (per la prima volta), e che, dunque, esprimerò sotto forma di domande.</p>
<p><strong>Il luogo</strong> &#8211; Perché scegliere un posto del genere? Perché spendere 4mila euro per affittare un luogo così poco simbolico, così poco affine alle battaglie che si vogliono intraprendere? Perché spendere in questo modo i soldi di chi ha contribuito e trovarsi, poi, a doverne chiedere altri? Perché non chiedere uno spazio pubblico? Perché, al limite, non occuparlo, visto che si parla di &#8220;rivoluzione&#8221;?</p>
<p><strong>La dinamica e l&#8217;assemblea</strong> &#8211; Perché la dinamica dell&#8217;assemblea prevedeva oratori e pubblico in ascolto passivo? </p>
<p>- Perché la sfilata di movimenti e rappresentanti di partiti che dicevano cose che abbiamo già sentito mille volte e che raccontavano le loro esperienze (in una specie di parata-spot)? Perché questa forma da congresso-convegno?</p>
<p>- Perché rivendicare tutti la propria autonomia? Chi ha mai negato l&#8217;autonomia? (Questa ovviamente non è una critica al Soggetto Politico Nuovo, ma a coloro che sono andati a prendersi il microfono per fare i comizi e prendere gli applausi e per affermare la propria identità come singoli o plurali che fossero)</p>
<p><strong>Contenuti e sintesi</strong> &#8211; Perché non partire da valori condivisi? Perché non iniziare subito dai contenuti, con parole chiave da sviluppare in concetti facilmente emendabili dai partecipanti?</p>
<p>- Perché non partire dall&#8217;intento di produrre una sintesi?</p>
<p>- Perché ripeterci ancora una volta che siamo contro la discriminazione di genere, contro il capitalismo aggressivo, contro l&#8217;ideologia neoliberista? Che siamo per il conflitto? Non sono forse i concetti condivisi che ci hanno riuniti ieri a Firenze? C&#8217;era bisogno di ribadirlo così tante volte? Perché svuotare di significato la parola partecipazione e tutte le altre parole ripetute incessantemente da tutti gli oratori (si rendevano conto, gli oratori, di essere spesso l&#8217;uno la fotocopia dell&#8217;altro)? </p>
<p><strong>I metodi</strong> &#8211; Perché non applicare metodi partecipativi veri? Perché gli applausi? Perché non affidarsi a facilitatori che facessero procedere l&#8217;assemblea con metodi inclusivi?</p>
<p>- Perché anche i gruppi di lavoro (cui è stato relegato un tempo infinitesimo rispetto al resto) avevano una dinamica oratore-platea?</p>
<p>- Perché, infine, non si è data la parola, per una volta, solamente a cittadini, limitando all&#8217;essenziale gli interventi di chi, in quanto noto, gode già di ampie platee da cui parlare ed esprimere le proprie opinioni?</p>
<p>Occupy Wall Street iniziò con un&#8217;assemblea come quella di ieri. Poi qualcuno decise di staccarsene e di attivare vere pratiche partecipative. Forse bisognava fare così? E&#8217; chiaro che sono pratiche faticose: ci vuole volontà, ci vuole pratica, ci vogliono regole condivise (a cominciare, per carità, dall&#8217;abolizione dell&#8217;applauso come forma di espressione del consenso), ci vuole pazienza.</p>
<p>Insomma, l&#8217;Alba (questo il nome scelto) del Soggetto Politico Nuovo mi è sembrata, ancora una volta, tremendamente simile a un tramonto. Pur condividendo molti contenuti, pur apprezzando alcune proposte emerse qua e là. Parteciperò ai prossimi appuntamenti di lavoro, per capire dove si voglia andare ma soprattutto se le pratiche di inclusione e di partecipazione verranno effettivamente adottate.</p>
<p>Poi valuterò. Intanto lascio qui tutte queste domande.</p>
<p>Alberto Puliafito <a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a><br />
Comando e Controllo <a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1095</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comando e Controllo fra gli imperdibili di Tv Talk</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1093</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1093#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo dvd]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1093</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="268" ><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="movie" value="http://www.facebook.com/v/3373834818672" /><embed src="http://www.facebook.com/v/3373834818672" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="480" height="268"></embed></object</p>
<p>La popolare trasmissione televisiva <strong>Tv Talk</strong> (il talk show in onda su Rai3 alle 14.55 del sabato, in cui si parla di tv e media) ha consigliato <a href="http://www.comandoecontrollo.it">Comando e Controllo</a> fra i suoi imperdibili.</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1093"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1093</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luca Mercalli sostiene il film Comando e Controllo</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1087</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1087#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 06:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1087</guid>
		<description><![CDATA[Il meteorologo e climatologo Luca Mercalli, nel cast di Che tempo che fa dal 2003, parla della necessità di riappropriarsi del terretorio, di non delegare ai poteri forti la gestione di ciò che appartiene alle comunità, dell&#8217;occasione persa all&#8217;Aquila. E invita a sostenere la campagna di distribuzione dal basso Comando e Controllo. Le tematiche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/kS0XCyDj9wk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il meteorologo e climatologo <strong>Luca Mercalli</strong>, nel cast di <strong>Che tempo che fa</strong> dal 2003, parla della necessità di riappropriarsi del terretorio, di non delegare ai poteri forti la gestione di ciò che appartiene alle comunità, dell&#8217;occasione persa all&#8217;Aquila.</p>
<p>E invita a sostenere la campagna di distribuzione dal basso <a href="http://www.comandoecontrollo.it">Comando e Controllo</a>.</p>
<p>Le tematiche di cui parla Mercalli, in un lucido e sintetico minuto, sono uno dei motori primi del film, in cui si rivendica il ruolo della partecipazione delle comunità locali, si denuncia la violenza edilizia (e sociale) perpetrata sul territorio aquilano in nome dell&#8217;emergenza, si auspica una riappropriazione da parte della società civile non solo del territorio ma ancor prima dell&#8217;autonomia di pensiero che genera le spinte propulsive per uno sviluppo partecipato e sostenibile. </p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1087"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1087</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comando e Controllo &#8211; Numeri ed empatia</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1079</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1079#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo dvd]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1079</guid>
		<description><![CDATA[Sono 44 le proiezioni ufficiali di Comando e Controllo. Più almeno un paio di decine non ufficiali, di cui abbiamo perso il conto, autoorganizzate dalle realtà più varie. La campagna popolare per la distribuzione in DVD (clicca per sostenerla anche tu), partita il 6 aprile 2012, in 13 giorni ha raccolto 180 quote prenotate su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html"><img src="http://www.shockjournalism.com/images/Numeri.png" width="480"></a></p>
<p>Sono <strong>44</strong> le proiezioni ufficiali di <strong>Comando e Controllo</strong>. Più almeno un paio di decine non ufficiali, di cui abbiamo perso il conto, autoorganizzate dalle realtà più varie. </p>
<p>La <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">campagna popolare per la distribuzione in DVD</a> (<a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">clicca per sostenerla anche tu</a>), partita il 6 aprile 2012, in <strong>13</strong> giorni ha raccolto <strong>180</strong> quote prenotate su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal Basso</a>: il <strong>36%</strong> del totale (più un paio di decine di persone che non hanno ancora effettuato la registrazione su PdB).</p>
<p>Sono oltre <strong>1000</strong> i &#8220;like&#8221; su <strong>Facebook</strong> riservati alla pagina della campagna, <strong>52</strong> i Tweet su Twitter.</p>
<p>Il <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">progetto della campagna</a> è stato visitato da <strong>4265</strong> persone, <strong>76</strong> utenti lo hanno aggiunto ai preferiti. </p>
<p>Un grazie sentito va a tutti coloro che, in qualunque modo, stanno contribuendo alla diffusione di questa campagna e alla distribuzione di questo film. C&#8217;è ancora molta strada da fare, ma siamo molto fiduciosi e lieti della bella relazione empatica che lo strumento offerto da <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal Basso permette</a> di intrattenere con le persone che sono interessate a <strong>Comando e Controllo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1079</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yes We Camp &#8211; La prima estate</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1074</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1074#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 11:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2009]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo dvd]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo film]]></category>
		<category><![CDATA[yes we camp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1074</guid>
		<description><![CDATA[Era il 2009. All&#8217;Aquila arrivava il carrozzone mediatico e anacronistico del G8. Un&#8217;operazione surreale, inverosimile, incredibile, degna della ricostruzione mediatica creata dal Governo e dal Dipartimento di Protezione Civile che doveva gestire pure il &#8220;grande evento&#8221; e che colse la palla al balzo per abbandonare il G8 della Maddalena e farlo diventare il G8 dell&#8217;Aquila. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/WPjflMpzRr8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Era il 2009. All&#8217;Aquila arrivava il carrozzone mediatico e anacronistico del G8. Un&#8217;operazione surreale, inverosimile, incredibile, degna della ricostruzione mediatica creata dal Governo e dal Dipartimento di Protezione Civile che doveva gestire pure il &#8220;grande evento&#8221; e che colse la palla al balzo per abbandonare il G8 della Maddalena e farlo diventare il G8 dell&#8217;Aquila. </p>
<p>Degli scandali hanno già detto in molti e per far luce su di essi, ormai, tocca aspettare l&#8217;esito delle inchieste.</p>
<p>Quel che si dimentica è la protesta della società civile. In quell&#8217;estate, nel parco di Via Strinella del capoluogo abruzzese, si sperimentava &#8211; mentre altri sperimentavano il <a href="http://www.comandoecontrollo.it">Comando e Controllo</a> &#8211; la partecipazione, si costruiva socialità, si aggregavano &#8211; e a volte si scontravano &#8211; i comitati sorti spontaneamente. </p>
<p>Comunque sia, quell&#8217;epoca andrebbe ricordata &#8211; al netto della volontà di celebrarla eccessivamente &#8211; come un momento positivo e di grande spinta propulsiva da parte della società civile (messa a tacere a colpi di spot, manifestazioni &#8220;da regime&#8221; &#8211; come la consegna delle prime C.A.S.E. &#8211; e a colpi di ordinanze).</p>
<p>La partecipazione è fondamentale, in un&#8217;area colpita da una catastrofe. E anche in uno stato d&#8217;emergenza. Questa seconda parte di <strong>Yes We Camp</strong> racconta come nasce il titolo del film e quali erano le ragioni e le motivazioni di chi manifestava. </p>
<p>Quell&#8217;estate andrebbe raccontata, mi scriveva qualche giorno fa <strong>Sara Vegni</strong> (una delle anime del <a href="http://www.3e32.it">3e32</a> fin da quei giorni).</p>
<p>Bene. Raccontiamola.</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1074"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1074</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>#occupylaquila e la stampa nazionale silente</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1072</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1072#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 12:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[#occupylaquila]]></category>
		<category><![CDATA[occupylaquila wired]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1072</guid>
		<description><![CDATA[Se ci fosse un minimo di criterio nella &#8220;notiziabilità&#8221;, se i giornali mainstream non fossero complici nella creazione di un flusso ininterrotto di &#8220;notizie&#8221; (perlopiù copia-incollate) che si inseguono senza approfondimenti, senza chiarimenti, senza idee né analisi, che spengono il cervello delle persone, allora ci sarebbe, da tre anni, una finestra costantemente aperta sull&#8217;Aquila, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/occupylaquila.png" width="480"></p>
<p>Se ci fosse un minimo di criterio nella &#8220;notiziabilità&#8221;, se i giornali mainstream non fossero complici nella creazione di un flusso ininterrotto di &#8220;notizie&#8221; (perlopiù copia-incollate) che si inseguono senza approfondimenti, senza chiarimenti, senza idee né analisi, che spengono il cervello delle persone, allora ci sarebbe, da tre anni, una finestra costantemente aperta sull&#8217;Aquila, dopo il terremoto del 6 aprile 2009.</p>
<p>Invece non è così. </p>
<p>Non solo. I media mainstream, anche quelli che fanno della controcultura un&#8217;arte commerciabile, sempre pronti ad accogliere qualsiasi idiozia che proponga <strong>Twitter</strong>, ignorano anche la &#8220;piccola&#8221; ma importante iniziativa <a href="https://twitter.com/#!/search/realtime/%23occupylaquila">#occupylaquila</a> (un hashtag che racchiude non solo una mobilitazione sul social network ma anche un incontro dal vivo, in cui si parla della città terremotata e del suo futuro).</p>
<p>Sì, certo. E&#8217; organizzata da una rivista e magari, per i puristi, ha anche un risvolto un po&#8217; &#8220;commerciale&#8221;. Ma non si spiega perché un evento che ha lo scopo primario di raccontare una città che i media ricordano, ormai, solamente in occasione della messa in scena per la commemorazione della tragedia, debba essere ignorato in questo modo. </p>
<p>L&#8217;agenda setting esclude l&#8217;Aquila dalla &#8220;notiziabilità&#8221;. Tranne quando si può speculare un po&#8217; sul dolore o quando c&#8217;è un nuovo scandalo da indignazione a orologeria. </p>
<p>Forse, oltre #occupylaquila, bisognerebbe pensare a liberare i giornali e i loro siti dall&#8217;occupazione anti-culturale di cui sono vittime, dalla bulimia di notizie e titoloni, dalla mercificazione dell&#8217;informazione e dal suo svuotamento progressivo. </p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1072"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1072</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>#occupylaquila. Dopo la vera occupazione militare dell&#8217;esercito degli aiuti</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1070</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1070#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 09:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1070</guid>
		<description><![CDATA[Oggi all&#8217;Aquila va in scena #occupylaquila, iniziativa di Wired.it che, come tutte le iniziative rivolte a squarciare ancora una volta il velo di disinformazione e bugie sulla città dopo il terremoto del 6 aprile 2009, è encomiabile e va sostenuta. L&#8217;iniziativa si può seguire in Piazza Duomo nel capoluogo abruzzese, oppure su Twitter con l&#8217;apposito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/xRtHva4etpw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Oggi all&#8217;Aquila va in scena <a href="https://twitter.com/#!/search/%23occupylaquila">#occupylaquila</a>, iniziativa di Wired.it che, come tutte le iniziative rivolte a squarciare ancora una volta il velo di disinformazione e bugie sulla città dopo il terremoto del 6 aprile 2009, è encomiabile e va sostenuta. </p>
<p>L&#8217;iniziativa si può seguire in Piazza Duomo nel capoluogo abruzzese, oppure su Twitter con l&#8217;apposito hashtag.</p>
<p>Il nome, occupylaquila, si rifa all&#8217;ondata di <em>occupy</em> dopo il più famoso di tutti, Occupy Wall Street.</p>
<p>Ma il termine, occupazione, rimanda, nel suo significato deteriore, ad altri concetti, che conosce bene chi ha vissuto L&#8217;Aquila post-terremoto nei mesi immediatamente successivi all&#8217;evento sismico. L&#8217;occupazione militare e paramilitare che è stata effettuata attraverso ogni sorta di divisa: dall&#8217;esercito alla polizia passando per i corpi volontari e il dipartimento nazionale della Protezione civile. </p>
<p>Un&#8217;occupazione paramilitare che veniva edulcorata e mascherata dalla retorica dell&#8217;aiuto: quell&#8217;aiuto per cui occorreva essere ad ogni costo grati &#8211; anche quando non era richiesto &#8211; e che ha narcotizzato socialmente la popolazione, con l&#8217;effetto aggiuntivo di poter essere sbandierato a tutta Italia per raccontare lo straordinario miracolo che stavano compiendo il Governo ed il Capitalismo dei disastri.</p>
<p>E&#8217; il lato oscuro della virtù.</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1070"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1070</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rassegne stampa oscurate, stampa rassegnata</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1053</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1053#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 23:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1053</guid>
		<description><![CDATA[Il sito del Governo ha pubblicato questo laconico messaggio: La Rassegna stampa. A seguito di specifica richiesta, avanzata dalle associazioni degli editori, dal 10 aprile, la rassegna stampa quotidiana non è più accessibile all&#8217;esterno della rete della Presidenza del Consiglio. Per i dipendenti della Presidenza del Consiglio il servizio è disponibile sulla rete Intranet. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/governooscura.png" width="480"></p>
<p>Il <a href="http://www.governo.it">sito del Governo</a> ha pubblicato questo laconico messaggio:</p>
<blockquote><p><em>La Rassegna stampa. A seguito di specifica richiesta, avanzata dalle associazioni degli editori, dal 10 aprile, la rassegna stampa quotidiana non è più accessibile all&#8217;esterno della rete della Presidenza del Consiglio.<br />
Per i dipendenti della Presidenza del Consiglio il servizio è disponibile sulla rete Intranet.</em></p></blockquote>
<p>Con questo sono già tre i siti istituzionali che hanno oscurato la rassengna stampa mattutina riservandone l&#8217;accesso ai possessori di una intranet: prima sono arrivati il Ministero dell&#8217;Economia e quello del Lavoro. E&#8217; accaduto su richiesta esplicita delle <a href="http://ilcicalino.blogspot.it/2012/04/fieg-ecco-la-lettera-scarlatta-che-ha.html">associazioni degli editori, con una lettera del 16 marzo</a> (pubblicata su <a href="http://ilcicalino.blogspot.it/2012/04/fieg-ecco-la-lettera-scarlatta-che-ha.html">il Cicalino</a>. </p>
<p>La misura, semplicemente ridicola (a meno che non si voglia pensare che possa essere davvero la rassengna stampa delle pubbliche amministrazioni, la causa dei problemi dell&#8217;editoria in Italia), surreale, priva del benché minimo contatto con la realtà è l&#8217;ennesima cartina di tornasole della pochezza del nostro paesello. Un paese dove Mediaset impedisce a YouTube di utilizzare i propri contenuti invece di farsi il suo canale. Un paese dove tutto si prende tremendamente sul serio. Persino una rassegna stampa utile a pochi (e spesso fatta di pezzi tutti uguali, senza opinione: veline d&#8217;agenzia). </p>
<p>Una restrizione di un paese rassegnato nei confronti di una stampa rassegnata. Ma anche qui, il web troverà il modo di aggirare l&#8217;ennesimo laccio alla libera circolazione delle idee. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1053</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa non si fa per un click in più. E per un morto sul lavoro</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1063</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1063#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 16:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1063</guid>
		<description><![CDATA[La scritta che vedete qui sopra è stata messa online da Repubblica.it che ha ritenuto di dover fare una fotosequenza delle immagini della morte di Piermario Morosini, calciatore del Livorno stroncato da un infarto durante l&#8217;incontro dei labronici contro il Pescara. Al di là dell&#8217;afflato di ipocrisia che sta circondando questo tragico evento, che potremmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/Repubblica.png" width="480"></p>
<p>La scritta che vedete qui sopra è stata messa online da Repubblica.it che ha ritenuto di dover fare una fotosequenza delle immagini della morte di <strong>Piermario Morosini</strong>, calciatore del Livorno stroncato da un infarto durante l&#8217;incontro dei labronici contro il Pescara. </p>
<p>Al di là dell&#8217;afflato di ipocrisia che sta circondando questo tragico evento, che potremmo definire una <em>morte bianca</em>, sul lavoro &#8211; la sospensione di tutti i campionati di calcio per il weekend non trova certo riscontro in manifestazioni analoghe quando muore un operaio, per dirne una -, fa davvero specie vedere il portale di &#8220;informazione&#8221; (consentitemi le virgolette, per favore) utilizzare una morte per creare una <em>fotogallery</em> e fare qualche click in più.</p>
<p>Con tanto di cartello di avvertimenti iniziali, a mo&#8217; di disclaimer (come se fossimo su un Rotten.com qualsiasi, non su Repubblica.it. Ma senza che ci siano immagini da Rotten.com, ovviamente). Insomma, da un lato la morte di un calciatore diventa una sorta di lutto nazionale; dall&#8217;altro le immagini del dramma si trasformano in una gallery che, ai fini dei click, vale come quella di una starlette pizzicata dai paparazzi. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1063</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«La realtà è un&#8217;altra cosa», dall&#8217;Aquila alla Val di Susa</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1055</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1055#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 12:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[TAV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1055</guid>
		<description><![CDATA[La vignetta che Mimmo Lombezzi ci ha regalato per la campagna popolare di distribuzione in dvd di Comando e Controllo ricorda quella frase che apre sia Yes We Camp sia Comando e Controllo: «La realtà è un&#8217;altra cosa. Non è quello che fanno vedé alla televisione». E&#8217; una frase pronunciata da una donna, sfollata, davanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/reality.jpg" width="480"></p>
<p>La vignetta che <strong>Mimmo Lombezzi</strong> ci ha regalato per la <a href=" ">campagna popolare di distribuzione in dvd di Comando e Controllo</a> ricorda quella frase che apre sia <strong>Yes We Camp</strong> sia <strong>Comando e Controllo</strong>:</p>
<blockquote><p><em>«La realtà è un&#8217;altra cosa. Non è quello che fanno vedé alla televisione».</em></p></blockquote>
<p>E&#8217; una frase pronunciata da una donna, sfollata, davanti alla tenda blu della Protezione civile. E&#8217; una frase che &#8211; nella sua semplicità non banale &#8211; si adatta perfettamente alla realtà parallela che è stata raccontata sull&#8217;Aquila post-terremoto. Ma anche ad altre questioni nostrane &#8211; per rimanere nei confini italici. Penso, ad esempio, a come viene raccontata la questione del Treno ad Alta Velocità in Val di Susa: un&#8217;altro caso esemplare di &#8220;ricostruzione mediatica&#8221;.</p>
<p>La propaganda funziona. «Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità», diceva Goebbels. La televisione riesce a fare di meglio: trasforma la verità, la riproduce a seconda delle necessità di chi la controlla e genera anche narcolessia sociale. </p>
<p>«La realtà è un&#8217;altra cosa».</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1055"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1055</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo strano caso di Maxim /3</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1046</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1046#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 16:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti freelance]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti precari]]></category>
		<category><![CDATA[maxim]]></category>
		<category><![CDATA[maxim italia srl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1046</guid>
		<description><![CDATA[Riassunto delle puntate precedenti: faccio un reportage per Maxim Italia s.r.l. (nell&#8217;immagine, la cover di marzo 2012 di Maxim New Edition, che a quanto pare non è più edita da Maxim Italia s.r.l. anche se il nome della srl compare nel colophon di marzo 2012), fatturo a maggio 2011, non mi pagano. Pubblico la cosa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/Maxim2.png" width="480"></p>
<p>Riassunto delle puntate precedenti: faccio un reportage per Maxim Italia s.r.l. (nell&#8217;immagine, la cover di marzo 2012 di <strong>Maxim New Edition</strong>, che a quanto pare non è più edita da Maxim Italia s.r.l. anche se <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/?p=951">il nome della srl compare nel colophon</a> di marzo 2012), fatturo a maggio 2011, non mi pagano. Pubblico la cosa, dopo quasi un anno, e succede un mezzo putiferio (<a href="http://www.shockjournalism.com/blog/?p=912">qui</a>, <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/wp-admin/post.php?p=921">qui</a> e <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/wp-admin/post.php?p=951">qui</a>). </p>
<p>Morale della favola: scrivo altre mail al responsabile dei pagamenti che mi è stato indicato, tal dott. Federico Marzetti, che continua a ignorare bellamente le mie e-mail. </p>
<p>Nel frattempo, spunta qualcuno che è nella mia stessa situazione. Si tratta di <strong>Marianna Martinelli</strong>, che <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/?p=912#comment-14735">lascia un commento al primo post</a>, scrivendo:</p>
<blockquote><p><em>«Maxim italia srl di viale sondrio, 7 milano e il caro dottor Croci devono anche a me 300 euro per una collaborazione dell’aprile 2011. Giusto per aggiungermi alla lista.<br />
Marianna Martinelli»</em></p></blockquote>
<p>Interessante, no? Quanti saremo, in questa situazione?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1046</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comando e Controllo &#8211; La prima proiezione a New York, il 6 aprile 2010</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1039</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1039#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 12:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo dvd]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo new york]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1039</guid>
		<description><![CDATA[La prima proiezione di Comando e Controllo avvenne il 6 aprile 2010 &#8211; ad un anno esatto dal terremoto aquilano &#8211; alla New School University di New York, di fronte ad un pubblico misto e molto attento, grazie all&#8217;organizzazione del Circolo del Pd New York, grazie all&#8217;interessamento e alla splendida ospitalità di Anna Di Lellio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/annadilellio.png" width="480"></p>
<p>La prima proiezione di <a href="http://www.comandoecontrollo.it">Comando e Controllo</a> avvenne il 6 aprile 2010 &#8211; ad un anno esatto dal terremoto aquilano &#8211; alla <strong>New School University</strong> di <strong>New York</strong>, di fronte ad un pubblico misto e molto attento, grazie all&#8217;organizzazione del <strong>Circolo del Pd New York</strong>, grazie all&#8217;interessamento e alla splendida ospitalità di <strong>Anna Di Lellio</strong>.</p>
<p>Andò così: <strong>Fabrizio La Rocca</strong>, che vive a New York, si trovava in Italia &#8211; all&#8217;aeroporto, per la precisione, pronto per rientrare negli States &#8211; quando uscì su L&#8217;Unità una breve recensione di <strong>Yes We Camp</strong>, il documentario &#8220;prequel&#8221; di <strong>Comando e Controllo</strong>. Fabrizio mi mise in contatto con Anna e da lì nacque l&#8217;idea di proiettare il secondo film a New York il giorno dell&#8217;anniversario del terremoto. Da lì partì una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire a finire il lavoro e portarlo alla New School, con sessioni di trascrizione, traduzione da parte di Anna e dei nostri &#8220;sostenitori&#8221; italo-americani (che già avevano tradotto Yes We Camp) e quindi sottotitolatura che durarono giorno e notte e che finirono solamente due giorni prima della proiezione a casa di Anna. </p>
<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/t3mgpH6JL8g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il Circolo del Pd fece in modo di far presentare l&#8217;iniziativa e la proiezione da <strong>Alexander Stille</strong> (nel video, la prima parte della presentazione).</p>
<p>Fu importante, per me come regista e per Fulvio Nebbia, mio socio e produttore del film, avere un banco di prova così difficile per il nostro lavoro, che tratta di <em>shock economy</em> e <em>capitalismo dei disastri</em>, di <em>abuso dello stato d&#8217;emergenza</em> e di concetti che vanno ben oltre il dualismo berlusconiano-antiberlusconiano ma che si cristallizzano in una più ampia critica ad un modello di gestione del potere.</p>
<p>Ancora oggi non possiamo che essere grati a chi ha fatto in modo che il film avesse un battesimo &#8220;americano&#8221; decisamente <em>sui generis</em>.</p>
<p>Dopo quell&#8217;evento, partecipato e organizzato in maniera del tutto indipendente e dal basso dall&#8217;attivissimo Circolo del Pd newyorkese, oggi, a distanza di due anni, continua la storia indipendente di <strong>Comando e Controllo</strong>, con la campagna popolare per la distribuzione del dvd. E&#8217;, senza dubbio, la miglior via che poteva prendere questo film per essere diffuso.</p>
<p>Perché a distanza di due anni, non solo la situazione all&#8217;Aquila va peggiorando. Ma è l&#8217;Italia tutta a dover fronteggiare l&#8217;abuso dello stato d&#8217;emergenza.</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1039"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1039</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riforma della Protezione Civile &#8211; Il testo</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1033</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1033#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 05:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile consiglio dei ministri]]></category>
		<category><![CDATA[riforma protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[testo riforma protezione civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1033</guid>
		<description><![CDATA[Tutti i Governi mettono mano alla Protezione Civile da quando esiste: è una verità comprovata dai fatti. Che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia importante la Protezione Civile per un Governo, a seconda delle proprie inclinazioni (fu il governo Berlusconi ad esaltare il Dipartimento gestito da Guido Bertolaso con la trovata dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/protezionecivileriformatesto.png" width="480"> </p>
<p>Tutti i Governi mettono mano alla Protezione Civile da quando esiste: è una verità comprovata dai fatti. Che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia importante la Protezione Civile per un Governo, a seconda delle proprie inclinazioni (fu il governo Berlusconi ad esaltare il Dipartimento gestito da Guido Bertolaso con la trovata dei &#8220;Grandi eventi&#8221;. Ma il centrosinistra non si tirò certo indietro).</p>
<p>Anche il Governo Monti non fa eccezione. Ma il gruppo di lavoro (composto da Antonio Catricalà, Sottosegretario di Stato alla PCM, Mario Canzio, Ragioniere generale dello stato,Vincenzo Fortunato, Capo Gabinetto MFF, Franco Gabrielli, Capo Dipartimento Protezione Civile, Giuseppe Procaccini, Capo Gabinetto Ministero Interno, Massimo Lasalvia, Vice Capo DAGL PCM) che avrebbe dovuto discutere delle modifiche da apportare al milleproroghe di Tremonti, dichiarato parzialmente incostituzionale con l&#8217;ormai celeberrima &#8220;tassa sulla disgrazia&#8221;, si è impegnato, alla fine, a modificare la legge 255 del 24 febbraio 1992, ovvero la legge istitutiva del Dipartimento. La <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1030">stampa nostrana si concentra prevalentemente sulla &#8220;notizia&#8221; degli sms da tassare</a> in caso di calamità (pare già saltata), o sulla possibilità di aumentare le accise sui carburanti per l&#8217;emergenza. Ma le questioni che emergono da una più approfondita analisi del testo della riforma (che comunque potrà essere emendato, trattandosi di un decreto legge), sono ben altre. Le vedremo nel corso della giornata. </p>
<p>Nel frattempo, ecco il testo della bozza oggi in esame al Consiglio dei Ministri. </p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1033"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p><a title="View Riforma Protezione Civile - Testo della bozza on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/89161427/Riforma-Protezione-Civile-Testo-della-bozza" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Riforma Protezione Civile &#8211; Testo della bozza</a><iframe class="scribd_iframe_embed" src="http://www.scribd.com/embeds/89161427/content?start_page=1&#038;view_mode=slideshow&#038;access_key=key-17q5tga5f0u0lfdsiwov" data-auto-height="false" data-aspect-ratio="0.706697459584296" scrolling="no" id="doc_83343" width="480" height="640" frameborder="0"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1033</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come ti riformo la Protezione Civile. E i giornalisti</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1030</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1030#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 18:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[bozza decreto legge protezione civile riforma]]></category>
		<category><![CDATA[riforma monti protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[riforma protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[testo riforma protezione civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1030</guid>
		<description><![CDATA[Oggi il telefono è diventato incandescente. Come mai? Be&#8217;, qualcuno si è ricordato dell&#8217;esistenza di Protezione Civile SpA e siccome domani arriva in Consiglio dei Ministri la riforma del Dipartimento, allora era la giornata delle spiegazioni, dei confronti, dei &#8220;cosa ne pensi&#8221;. Bene, molto bene, che ci si interessi di certi argomenti argomenti. Anche se, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/riforma.png" width="480"> Oggi il telefono è diventato incandescente. Come mai? Be&#8217;, qualcuno si è ricordato dell&#8217;esistenza di <strong>Protezione Civile SpA</strong> e siccome domani arriva in Consiglio dei Ministri la riforma del Dipartimento, allora era la giornata delle spiegazioni, dei confronti, dei &#8220;cosa ne pensi&#8221;. </p>
<p>Bene, molto bene, che ci si interessi di certi argomenti argomenti. Anche se, purtroppo, l&#8217;attualità e la notiziabilità rendono gli spazi di approfondimento sostanzialmente impossibili e con tempi umanamente inverosimili da organizzare. </p>
<p>Fatto sta che, mentre sono partiti i titoloni sugli sms da tassare per rifinanziare il Fondo di Protezione Civile &#8211; titolo facile, notizia facile, indignazione facilissima -, pare che la norma sia già rientrata, anche se al momento risulta presente nella bozza di decreto, all&#8217;Art.5-quinquies, come alternativa alle accise sulla benzina e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>Personalmente, mi appresto a leggere &#8211; questione di poco tempo &#8211; l&#8217;intera bozza prima di farmi un&#8217;idea precisa della riforma in atto. </p>
<p>Va comunque fatta una precisazione: quella che verrà discussa domani in Consiglio dei Ministri è la bozza di un Decreto Legge. Che potrà essere emendato nei 60 giorni successivi, in forma migliorativa o peggiorativa. </p>
<p>L&#8217;ansia dei giornalisti per il titolone, invece, quella non si vede come migliorarla</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1030"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1030</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yes We Camp &#8211; L&#8217;inizio della storia</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1024</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1024#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2009]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1024</guid>
		<description><![CDATA[Tutte le storie iniziano da qualche parte. Quella tragica dell&#8217;Aquila comincia ben prima del 6 aprile 2009. Comincia quando lo sciame sismico è stato sottovalutato. La storia di Comando e controllo, invece, comincia con Yes We Camp, un documentario diaristico a puntate, integralmente pubblicato su YouTube e fruibile gratuitamente. Nella prima puntata, dopo una breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/kxakL6CyKEs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Tutte le storie iniziano da qualche parte. Quella tragica dell&#8217;Aquila comincia ben prima del 6 aprile 2009. Comincia quando lo sciame sismico è stato sottovalutato. La storia di <a href="http://www.comandoecontrollo.it">Comando e controllo</a>, invece, comincia con <strong>Yes We Camp</strong>, un documentario diaristico a puntate, integralmente pubblicato su YouTube e fruibile gratuitamente.</p>
<p>Nella prima puntata, dopo una breve introduzione che chiarisce da subito le principali difficoltà di documentazione e di lavoro giornalistico &#8220;non embedded&#8221; sul territorio aquilano in emergenza, ecco la manifestazione del <strong>16 giugno 2009</strong>, dove migliaia di cittadini dell&#8217;Aquila, davanti a Montecitorio, rivendicavano già il diritto alla partecipazione e sollevavano tutta una serie di criticità che sarebbero emerse. Inclusa la richiesta di non fare semplicemente una &#8220;ricostruzione mediatica&#8221; della città. </p>
<p>Poi, qualche testimonianza delle &#8220;promesse&#8221; che sicuramente non verranno mantenute, infine la fiaccolata del 6 luglio 2009 in cui si chiedeva, in un silenzio notturno illuminato dalle fiamme delle fiaccole, &#8220;verità e giustizia&#8221;. </p>
<p>Vale ancora adesso, quella richiesta. Ora e sempre.</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1024"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1024</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«Ho un amico che frequenta un giro di hacker»</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1017</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1017#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1017</guid>
		<description><![CDATA[Ieri, Riccardo Luna, ha dato spettacolo su Repubblica.it con un pezzo dal titolo &#8220;Sesso, droga e armi &#8211; la faccia cattiva del web&#8221;. Una roba proto-apocalittica, disinformatica e disinformante, che vagheggia di un&#8217;internet parallela cui avrebbero accesso solo quelli che hanno un giro di hacker e di amici che frequentano Philip Dick tramite sedute cyberspiritiche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/TOR.png" width="480"></p>
<p>Ieri, Riccardo Luna, <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/04/11/news/sesso_droga_e_armi_la_faccia_cattiva_del_web-33089682/?ref=HREC1-10">ha dato spettacolo su Repubblica.it</a> con un pezzo dal titolo &#8220;Sesso, droga e armi &#8211; la faccia cattiva del web&#8221;. Una roba proto-apocalittica, disinformatica e disinformante, che vagheggia di un&#8217;internet parallela cui avrebbero accesso solo quelli che hanno un giro di hacker e di amici che frequentano Philip Dick tramite sedute cyberspiritiche. Non è uno scherzo, Luna lo dice veramente, nel pezzo:</p>
<blockquote><p><em>È stato un amico, che frequenta un giro di hacker, a darmi la dritta giusta: &#8220;Lo sai che esiste un&#8217;altra Internet?&#8221;.</em></p></blockquote>
<p><strong>Silk Road</strong>, la rete parallela della &#8220;dritta giusta&#8221; data dall&#8217;amico che frequenta un giro di hacker a Riccardo Luna si trova con una ricerca su Google, l&#8217;avreste mai detto? <a href="https://www.google.it/search?sourceid=chrome&#038;ie=UTF-8&#038;q=silk+road">Provate</a>. Il primo risultato è (incredibile) un pezzo di <a href="http://gawker.com/5805928/the-underground-website-where-you-can-buy-any-drug-imaginable">gawker.com</a>, che riporta addirittura l&#8217;<a href="http://ianxz6zefk72ulzz.onion/index.php">URL di Silk Road</a> e spiega che per accedervi occorre <a href="https://www.torproject.org/">installare TOR</a>, un software anonimizzatore, e lo spiega senza toni apocalittici. </p>
<p>Ma io, improvvisamente, ho capito una cosa grazie al pezzo di Riccardo Luna su Repubblica.it. Ho capito perché non diventerò mai parte del giro dei &#8220;giornalisti che contano&#8221;. </p>
<p>Non ho un amico che frequenta un giro di hacker.</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
<span id="more-1017"></span><br />
<a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1017</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No Tav, no al Comando e al Controllo</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1009</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1009#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 09:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Neoliberismo]]></category>
		<category><![CDATA[No TAV]]></category>
		<category><![CDATA[11 aprile 2012]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo dvd]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo film]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo no tav]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo puliafito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1009</guid>
		<description><![CDATA[11 Aprile 2012. A Chiomonte arrivano gli espropri e il movimento No Tav prosegue nella sua azione di resistenza. Ci sono molti spunti che legano la retorica della grande opera con quello che è stato imposto sul territorio aquilano, e non è un caso che proprio a CaseMatte si sia tenuto un incontro, tempo fa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.shockjournalism.com/images/notav11aprile.jpg" align="left"><strong>11 Aprile 2012</strong>. A Chiomonte arrivano gli espropri e il movimento <strong>No Tav</strong> prosegue nella sua azione di resistenza.</p>
<p>Ci sono molti spunti che legano la retorica della grande opera con quello che è stato imposto sul territorio aquilano, e non è un caso che <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1004">proprio a CaseMatte</a> si sia tenuto un incontro, tempo fa, dal titolo <strong>Emergenza e Grandi Opere</strong>: partecipavano i No Tav e i No Ponte, fra gli altri. Era l&#8217;inverno del 2009 e da allora non è cambiato molto. </p>
<p>Le grandi opere vengono definite <em>strategiche</em> ed <em>indifferibili</em>. Se incontrano ostacoli sulla loro strada &#8211; come la sacrosanta opposizione degli abitanti del luogo, troppo spesso immotivatamente dipinte come vittime della sindrome <em>not in my backyard</em>, ignorando volutamente il fatto che il movimento No Tav abbia le sue sacrosante ragioni &#8211; le grandi opere giustificano militarizzazione del territorio (come all&#8217;Aquila), vengono accompagnate da una propaganda straordinaria che le racconta, falsamente, in tutte le loro positività (esattamente come l&#8217;intervento della Protezione Civile all&#8217;Aquila, esattamente come il Progetto C.A.S.E.), da decretazioni d&#8217;urgenza, decisioni d&#8217;imperio, mancanza di partecipazione e violenza di stato. </p>
<p>E&#8217; per questo che la logica raccontata da <a href="http://www.comandoecontrollo.it">Comando e Controllo</a> sfugge alla retorica antiberlusconiana che ha governato la maggior parte del pensiero antisistemico in Italia negli ultimi anni e racconta, invece, il sistema contro il quale è necessario opporre consapevolezza, informazione, partecipazione e resistenza. </p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1009"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1009</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«Stiamo proiettando un film che il Paese non conosce»</title>
		<link>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1007</link>
		<comments>http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1007#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 16:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comando e Controllo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila 2012]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo dvd]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo film]]></category>
		<category><![CDATA[comando e controllo puliafito]]></category>
		<category><![CDATA[stato d'emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[stato in emergenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.shockjournalism.com/blog/?p=1007</guid>
		<description><![CDATA[Chi non ha mai vissuto sulla propria pelle lo stato d&#8217;emergenza non può sapere quanto possa essere subdola e dura la limitazione delle libertà individuali. Il fatto è che oggi lo stato d&#8217;emergenza lo stanno vivendo sulla loro pelle tutti gli italiani, magari senza accorgersene: siamo in emergenza, per questo abbiamo un Governo di perfetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/R9UIv5YmvJ4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Chi non ha mai vissuto sulla propria pelle lo stato d&#8217;emergenza non può sapere quanto possa essere subdola e dura la limitazione delle libertà individuali.</p>
<p>Il fatto è che oggi lo stato d&#8217;emergenza lo stanno vivendo sulla loro pelle tutti gli italiani, magari senza accorgersene: siamo in emergenza, per questo abbiamo un Governo di perfetti sconosciuti &#8211; che per molti è <a href="http://www.shockjournalism.com/blog/?p=999">meglio del precendente</a>. Già. Ma esattamente, perché è meglio del precedente? E&#8217; davvero &#8220;meglio&#8221; da un punto di vista &#8220;politico&#8221;? &#8211; che decide quel che dovrà essere del nostro futuro. </p>
<p>Un Governo che non deve rendere conto a nessuno. Un Governo che è venuto per mettere a posto le cose, esattamente come quel <strong>Guido Bertolaso</strong> che si affacciò all&#8217;Aquila e disse: «Noi siamo qua per servire». </p>
<p>Il volto buono del potere e l&#8217;emergenza, la sensazione di dover essere grati e la propaganda sono un&#8217;alchimia letale per la libertà.</p>
<p><a href="http://www.comandoecontrollo.it">Comando e controllo</a> genera anticorpi. Ma è ancora un film che il Paese non conosce. Come dice uno dei protagonisti di questo primo video &#8220;virale&#8221; tratto dal film.</p>
<p>Alberto Puliafito (<a href="https://twitter.com/#!/albertopi">@albertopi</a>)<br />
Comando e Controllo (<a href="https://twitter.com/#!/statodemergenza">@statodemergenza</a>)</p>
<p><span id="more-1007"></span><br />
***</p>
<p><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Prenota la tua copia di Comando e controllo</a> sostenendo la distribuzione dal basso e indipendente su <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1053.html">Produzioni dal basso</a>.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://www.produzionidalbasso.com/qry_new.php?pro=1053" style="text-align: center"></script> </p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.shockjournalism.com/blog/?feed=rss2&#038;p=1007</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

