Umbria e L’Aquila: gestione emergenza e ricostruzione a confronto

Posted in L'Aquila 2009, News on September 29th, 2009 by Alberto

Mercoledì 30 settembre alle ore 18.00 presso il Centro Civico di Paganica (L’Aquila) si terrà un’assemblea pubblica dal titolo Terremoti Umbria e L’Aquila: gestione emergenza e ricostruzione a confronto.

In una situazione di comunicazione unilaterale sulla gestione dell’emergenza, come avviene all’Aquila, dove deve passare fortemente il messaggio è stato fatto tutto bene, è utile ascoltare altre esperienze e confrontare il presente con quanto accaduto in passato, per la precisione 12 anni fa.

Partecipano: Donatello Tinti, sindaco di Nocera Umbra – Massimo Cialente, sindaco di L’Aquila – Ugo de Paulis, Presidente circoscrizione di Paganica

Giovanna Martini, geologa Dipartimento Prot. civile, Fp CGIL Protezione Civile – Francesco Geri, ingegnere Dipartimento Prot. civile, Fp CGIL Presidenza Consiglio Ministri – Giovanni Ciancio, Fp CGIL Pres. Cons. Ministri e Protezione
Civile

L’incontro è organizzato da Associazione Biblipaganica, Presidio di Libera e Site.it.

Comunicare Piazza d’Armi

Posted in L'Aquila 2009, Text on September 28th, 2009 by Alberto

Una delle regole della comunicazione in un contesto di shock journalism dal punto di vista di chi controlla è un monitoraggio attento della situazione mediatica e una pronta reazione.

Il campo di accoglienza degli sfollati aquilani a Piazza d’Armi, punto d’osservazione fondamentale per i media mainstream, è un interessante case history.

Lo smantellamento del campo non è certo avvenuto con la leggerezza, la pulizia e la rapidità con cui si è divulgata l’operazione a mezzo stampa: i media sono stati invitati a documentare, riprendere, fotografare la tenda 92, vuota da giorni e smontata rapidamente, in maniera indolore, da una squadra dell’esercito. Le foto (tutte dalla stessa angolazione) di questa operazione hanno fatto il giro dei media locali dell’aquilano e nazionali.

Le operazioni di smantellamento, tuttavia, si sono susseguite per svariati altri giorni, le assegnazioni a sistemazioni provvisorie sono state accettate dopo una serie di proteste; le nuove destinazioni di alloggiamento degli sfollati (Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, alberghi nell’aquilano, alberghi sulla costa, sistemazioni a decine e decine di chilometri di distanza dall’Aquila), inspiegabilmente adottate dopo quasi sei mesi di permanenza nella tendopoli, sono state accettate con la rassegnazione di chi non ha altro a disposizione, o con la mancanza di consapevolezza di chi è vittima del terremoto prima, del controllo poi.

Ma alcuni, gli irriducibili (questo il nome affibiato loro dalla stampa), sono rimasti a Piazza d’Armi. Nelle tende. Senza servizi né assistenza. In una discarica a cielo aperto.

Oggi, il Redattore Sociale esce con un pezzo sulla situazione di Piazza d’Armi a firma Elisa Cerasoli. Ecco come inizia il pezzo:

Terremotati abbandonati tra i rifiuti: quel che resta della tendopoli di Piazza d’Armi

I servizi igienici non vengono puliti, via la mensa, illuminazione inesistente, niente più volontari né giornalisti. Dopo 5 mesi rimangono 40 “irriducibili”, gli altri “deportati” nella caserma della guardia di finanza.

Poco dopo, sul sito ufficiale della Protezione Civile esce questo comunicato stampa:

I supposti sfollati abbandonati nelle ex tendopoli di Piazza d’Armi sono coloro che hanno rifiutato di lasciare l’area pur avendo avuto la certezza di sistemazioni alternative e molto più confortevoli. Tutti gli aquilani che sono stati trasferiti nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito hanno peraltro più volte e pubblicamente manifestato la loro piena soddisfazione per la nuova accoglienza.
L’area di Piazza d’Armi è stata del resto restituita al Comune a far data dal 9 settembre, e nulla può essere imputato alle amministrazioni competenti che assicurano ancora l’assitenza per oltre trentamila persone. Di queste, è bene sottolineare che solo 6.651 sono ancora ospitate nel territorio del Comune dell’Aquila a fronte delle 13.639 persone presenti nelle aree d’accoglienza aquilane alla fine del mese di luglio.
Si ricorda inoltre che la richiesta di chiusura delle tendopoli è stata avanzata proprio dalle comunità locali che possono bene trattenersi nelle aree di ricovero che non sono ancora state chiuse, previa dichiarazione ufficiale di rinuncia alle ospitalità alternative temporanee in attesa di essere ricollocate nelle diverse sistemazioni già – come ben noto – in fase di consegna.

Si noti l’uso della terminologia e la tipologia di comunicazione: gli sfollati rimasti diventano presunti. Tutti gli altri sono soddisfatti per la nuova accoglienza. L’area è stata restituita al Comune dell’Aquila (il che è un modo per dire, forse tra le righe, che lo stato di abbandono in cui versa l’ex campo è di competenza comunale?). Il finale del comunicato, poi, è uno straordinario atto di difesa nei confronti degli autori del comunicato stesso. Poche righe per una comunicazione perfetta, ottima reazione per quei pochi media che hanno avuto il coraggio di raccontare la realtà di Piazza d’Armi oggi, 19 giorni dopo la restituzione dell’area al Comune dell’Aquila, 177 giorni dopo il terremoto.

The Shock Doctrine

Posted in Sources on September 28th, 2009 by admin

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Yes We Camp – Napoli, 1° Ottobre 2009

Posted in Movies, Screenings on September 28th, 2009 by Alberto

Un documentario di Alberto Puliafito

La libertà di informazione all’Aquila

Posted in L'Aquila 2009, Movies, Videos on September 18th, 2009 by Alberto

Questo video fa parte di Yes We Camp, un documentario in progress. Al momento dura 83′.

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