Di terremoto in terremoto, corsi e ricorsi di indagati. All’Aquila lavorano anche indagati per il Molise

Posted in Aggiornamenti, Protezione Civile, Protezione Civile SpA - Il libro, Sistema gelatinoso on May 16th, 2010 by Alberto

Nell’ormai famigerata lista sequestrata dal computer di Diego Anemone, imprenditore, c’è anche la scuola di San Giuliano di Puglia (CB). Per chi non se lo ricordasse, il 31 ottobre 2002 la scuola Jovine crollò in seguito a un terremoto e provocò la morte di 27 bambini e una maestra.

Anche la fase emergenziale molisana, così come quella dell’Aquila, è stata gestita da Guido Bertolaso: a San Giuliano di Puglia lo fecero persino cittadino onorario.
Nella lista-Anemone, tuttavia, non è precisato che tipo di intervento avrebbe fatto l’imprenditore nella scuola.

L’ANSA fa notare che c’è un altro nome, oltre a quello di Anemone, che lega il terremoto in Molise all’inchiesta “Grandi eventi”, o “Grandi appalti”: Claudio Rinaldi, uno degli indagati, già Commissario per i Mondiali di Nuoto di Roma del 2009, ha ricoperto anche l’incarico di soggetto attuatore per la ricostruzione in provincia di Campobasso.

Ma non basta, possiamo aggiungere un altro tassello: il Molise si lega anche all’Aquila: infatti, sfuggita alle cronache, un’altra piccola notizia c’è. Nell’ormai famigerato piano C.A.S.E. ha lavorato anche la Donati-Tirrena-Dema (lavori per oltre due milioni di euro).

Maurizio Donati (Dema Costruzioni) e Enrico Donati (Tirrena Srl) sono entrambi sotto processo per la ricostruzione molisana. Il processo è iniziato con un rinvio al prossimo 3 giugno. Il procedimento è a carico di 27 persone, indagate per reati che vanno dalla truffa alla truffa aggravata ai danni della Regione, e ancora, concussione, abuso d’ufficio, falso in atti pubblici, turbativa d’asta, falsi sopralluoghi. Il rinvio è dovuto a un difetto di notifica.

Protezione Civile SpA - di Alberto Puliafito, Aliberti editoreCom’è iniziato tutto questo?

Un affresco del sistema gelatinoso che si aggiorna quotidianamente con nuove notizie su Protezione Civile SpA, di Alberto Puliafito, Aliberti editore. In libreria dal 20 maggio 2010.

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Protezione Civile SpA – di Alberto Puliafito (Aliberti editore)

Posted in Libri, Protezione Civile SpA, Scritti on May 13th, 2010 by Alberto

PROTEZIONE CIVILE SPA di Alberto PuliafitoPROTEZIONE CIVILE SPA
di Alberto Puliafito

Aliberti editore.
In libreria dal 20.05.2010.

Distorsioni, omissioni, cifre gonfiate, controllo sui giornalisti, controllo sulle notizie, comunicati stampa come se si pubblicizzasse un’azienda privata. Eccola, la shock economy all’italiana: il potere di chi decreta lo stato d’emergenza è un’oscura anomalia che minaccia le fondamenta democratiche del nostro paese.

«All’Aquila non c’è una democrazia della comunicazione». Sono le  prime parole che mi ha rivolto un aquilano. Hanno fatto sì che decidessi di cominciare a raccontare questa storia che descrive, per sommi capi, un meccanismo di fili rossi, amicizie, interessi, rischi per il normale vivere democratico. L’impressione è che ci sia in Italia – non solo all’Aquila – un’emergenza dell’informazione. Un’emergenza democratica. E non si vede a quale norma si possa andare in deroga, per sradicarla.

308 morti. 1600 feriti. 70.000 sfollati. È l’agghiacciante bilancio del terremoto de L’Aquila. Eppure, proprio in quel tragico 6 aprile, c’è chi guarda all’Abruzzo come un’opportunità di mercato. L’intercettazione di una telefonata tra De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, e il cognato Gagliardi suscita sdegno e preoccupazione

Agli italiani la vicenda dell’Aquila è stata presentata come il miracolo del governo Berlusconi, di Guido Bertolaso, della Protezione civile. Ma L’Aquila è un esperimento, non un miracolo.

Il territorio viene militarizzato. Si insedia l’ambigua Direzione di comando e controllo. Si applicano tecniche di controllo sociale e, sui media, il modello embedded delle aree di conflitto. Si costruisce in deroga alle normative vigenti: si può fare, in emergenza

Quello che si impone è un modello di gestione del potere che rimane quasi invisibile al grande pubblico, finché lo scandalo dell’inchiesta sui lavori del G8 fantasma alla Maddalena si abbatte su Bertolaso e sui suoi uomini.

L’indagine di Alberto Puliafito, che parte dall’Aquila e arriva ad altre realtà italiane e internazionali, apre nuovi e preoccupanti scenari sul sistema Protezione civile e sulle sue possibili future applicazioni.

Leggi

  • Capitolo II «Non è che c’è un terremoto al giorno: come (non) funzionano la previsione e la prevenzione
  • Capitolo XIII «Dall’emergenza alle grandi opere. Quanto i poteri straordinari si applicano anche ai cantieri»

Link

L’autore

Alberto PuliafitoAlberto Puliafito (Torino, 9 dicembre 1978), giornalista e regista, ha fondato insieme a Fulvio Nebbia la casa di produzione indipendente iK Produzioni. Si occupa di inchieste sociali: dagli ex manicomi (sua la regia di Dall’altra parte del cancello, con Simone Cristicchi) ai fenomeni migratori (reportage per Un mondo a colori e Crash, RaiDue) fino alla cooperazione internazionale (Harmattan, girato in Mali; Waiting for Gaza, sulla questione palestinese). Sulle vicende dell’Aquila ha girato i due documentari Yes we camp e Comando e controllo.

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Conferenze stampa, gazzette ufficiali e assegni

Posted in Protezione Civile on May 8th, 2010 by Alberto

Guido Bertolaso

Accade proprio mentre la Gazzetta Ufficiale pubblica il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 1 marzo 2010 che contiene la
Delega delle attivita’ di coordinamento degli interventi di prevenzione in ambito europeo ed internazionale, rispetto ad eventi di protezione civile, al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dott. Guido Bertolaso.

Accade che lo stesso Bertolaso, in maniera decisamente irrituale ma autorizzato da Silvio Berlusconi tiene una conferenza stampa a Palazzo Chigi, per parlare della sua posizione nell’ambito dell’indagine Grandi Appalti. Il che è strano, converrete (Video della Conferenza Stampa). Ma per chi conosce il modus operandi del Sottosegretario, è decisamente meno strano.

Colpiscono molte cose, di questa conferenza stampa. Il luogo. I toni. L’assenza di vere domande da parte dei giornalisti presenti. La difesa a tutto campo di Guido Bertolaso, che dice, fra l’altro

Le accuse che mi sono state rivolte non hanno alcun fondamento. Speravo di essere qui a commentare l’archiviazione o lo stralcio della mia posizione ma purtroppo non è stato così, l’indagine va avanti e quindi, visti commenti e i riferimenti che vengono fatti continuamente al G8 e alla Protezione civile, è importante per me mettere un punto fermo e chiarire tutta una serie di situazioni. [...] Non ho mai mentito agli italiani. Credo di avere la coscienza pulita”.

E ancora, sull’Aquila, ribadisce che gli appalti non hanno mai favorito Anemone. Ma non c’è solo Anemone, fra gli italici imprenditori. E su Terra, per esempio, si è ricostruito abbastanza bene il quadro opaco degli appalti stessi per la costruzione delle C.A.S.E.

Poi la goliardia: fa una battuta su Clinton a proposito di una questioncina di donne che li accomuna: il nome Monica (cita la Lewinsky, Guido. Ma dalla sua battuta, prontamente, Frattini corre a dissociarsi). Sul sito della Protezione Civile viene pubblicata una lettera di Bill Clinton. Come se questo dimostrasse chissà cosa.

Poi, prima che esca fuori la faccenda, fa presente che risulteranno rapporti economici fra lui e Anemone:

Mia moglie, professionista in giardini, ebbe lavori da Anemone per il Salaria Sport Center. Fece solo gli studi preliminari e ricevette 25mila euro, regolarmente fatturati. A mia moglie, dopo avere pagato i suoi colleghi, rimasero solo 7-8 mila euro, regolarmente denunciati nella dichiarazione dei redditi.

E ci sono anche dei lavori di falegnameria fatti da Anemone nella casa dove abita Bertolaso, intestata sua moglie.

Per quei lavori diedi un assegno di 20mila euro.

Insomma, il Capo Dipartimento della Protezione Civile è impegnato a difendere il suo buon nome e a dimostrare la sua totale innocenza sul piano giuridico. Piano sul quale parleranno i giudici, appunto.

Sul piano politico, etico e morale, il diritto di critica ci consente, tuttavia, di opporre una serie di dubbi alla gestione centralistica e a colpi di ordinanza da parte del Dipartimento.

Appare singolare, peraltro, che proprio in questo periodo di enorme confusione, trovi compimento il Decreto con le deleghe di cui sopra. Nello specifico, a Guido Bertolaso sono delegate

le attivita’ di coordinamento degli interventi di prevenzione in ambito europeo ed internazionale rispetto ad eventi che interessano la protezione civile.
In particolare, sono assegnate al Sottosegretario di Stato dott. Guido Bertolaso le attivita’ concernenti:
la promozione degli indirizzi operativi nazionali, connessi ai programmi di previsione e prevenzione dei rischi naturali e dei rischi correlati alle attivita’ dell’uomo, con particolare riguardo alle previsioni di cui all’art. 196 del Trattato dell’Unione europea;
il coordinamento con riguardo alle previsioni di cui al citato art. 196 delle attivita’ di studio e determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi e di identificazione dei rischi, potenzialmente
in grado di dispiegare effetti, oltre che sul territorio nazionale, anche in ambito europeo ed internazionale.
Nel rispetto delle direttive di indirizzo politico impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario di Stato dott. Guido Bertolaso e’, inoltre, delegato alla rappresentanza italiana presso Enti ed Organismi internazionali, con particolare riferimento alle istituzioni dell’Unione europea per la trattazione delle tematiche di prevenzione relative ad eventi che interessano la protezione civile.

Per l’adempimento delle funzioni delegate, il Sottosegretario di Stato dott. Guido Bertolaso, in qualita’ di Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
coordina, indirizza ed utilizza le risorse umane e strumentali del Dipartimento medesimo per l’esecuzione delle richiamate attivita’ di coordinamento degli interventi di prevenzione, in ambito europeo ed
internazionale, rispetto ad eventi che interessano la protezione civile.

Pare proprio che Bertolaso corrisponda al geniale ritratto che Spinoza.it raffigura in una riga, magistrale. Bufera su Bertolaso. Lui è già sul posto.

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