Le C.A.S.E. frettolose

Posted in L'Aquila 2010, Media on June 12th, 2010 by Alberto

Quando, il 21 dicembre 2009, pubblicavo questo video dal titolo “Tubi miracolosi”, a molti sembrò una non-notizia, secondo la solita retorica del

All’Aquila c’è stato un terremoto, gli hanno fatto le case nuove e ora vi lamentate pure perché una volta ghiacciano i tubi dell’acqua? Ingrati.

Oggi si comincia a capire anche in giro per l’Italia, con una fatica enorme dovuta alla straordinaria macchina di controllo mediatico messa in piedi, che le cose non stanno proprio così, e che i problemi del piano C.A.S.E., costruito in fretta e in deroga, non sono marginalità.

O meglio, sarebbero marginalità rispetto a altri concetti fondamentali quali: case-non-luoghi, ghetti, consumo permanente del territorio, convenzione del paesaggio ignorata, negazione della partecipazione attiva delle popolazioni a una gestione emergenziale, decisioni definitive prese in regime d’emergenza e via dicendo. Concetti “alti”, difficili da spiegare in maniera semplice e sloganistica, ma fondamentali per capire perché il piano C.A.S.E. è un fallimento.

Per arrivare alla pancia delle persone, tuttavia, tubi ghiacciati e altre amenità che emergono, per esempio, su Repubblica, possono servire. Anche se sono solamente una marginalità e permettono ai soliti noti di ribadire “di che vi lamentate”.

Proviamo a spiegarlo in parole povere?

Ci si lamenta del fatto che non solo le C.A.S.E. sono state costruite in deroga alle leggi su subappalti e vincoli urbanistici, non solo nascono perlopiù come non-luoghi, decontestualizzati dal preesistente, non solo sono date in comodato d’uso agli sfollati, e quindi da restituire, e quindi consumeranno permanentemente il territorio nell’aquilano lasciando inquietanti interrogativi sul futuro abitativo della popolazione, non solo sono state costruite con decisione presa dall’alto e ignorando tutte le istanze delle popolazioni del cratere sismiche, non solo costano uno sproposito (la cifra ufficiale resta, nonostante smentite, di c.a. 2400 euro a metro quadro).

No.

Se tutto questo non bastasse, sono fatte pure male.

Ce n’è a sufficienza, per lamentarsi?

Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported
This work by Shockjournalism is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported.