CaseMatte da difendere

L’Aquila. Oggi, 10 aprile 2012, comincia uno dei processi più assurdi del post-terremoto. In dodici vengono chiamati in tribunale per rispondere del reato di occupazione. La colpa dei 12 (e di molti altri) è quella di aver riqualificato 28 metri quadri all’interno di un ex manicomio, da tempo abbandonato dalla Asl.

Gli spazi attorno al baretto (guarda com’era e com’è oggi) sono diventati, nel tempo, una luogo in cui, sotto la pratica dell’autogestione, una parte della società civile non si è rassegnata alla narcolessia sociale imposta dall’alto ma anzi sono circolate informazioni, si è discusso, si è diffusa cultura, si sono praticati scambi sociali in cui non è mai prevalsa la logica del profitto ma in cui, invece, si è riconquistata quella socialità altrimenti relegata ai corridoi di qualche centro commerciale.
CaseMatte ha colmato quel vuoto e quel bisogno di socialità che la politica e le istituzioni non hanno saputo garantire all’Aquila – anzi, che spesso hanno scoraggiato – dopo il terremoto.

Gran parte di Comando e controllo deve la propria esistenza ai mesi che il suo regista ha trascorso prima nel Parco Unicef di Via Strinella, poi a CaseMatte. E’ stato in questi due luoghi che abbiamo studiato le ordinanze di Protezione Civile; è da questo luogo che è partito l’impegno contro Protezione Civile SpA, ben prima che arrivassero le indagini della magistratura ad interrompere l’aberrante progetto di trasformare la gestione delle emergenze in una società per azioni; è in questo luogo che si è parlato di grandi opere, grandi eventi, stato d’emergenza, Comando e Controllo.

Ecco perché, anche per noi, CaseMatte è da difendere.

Fra le quote di sostegno a Comando e Controllo, quelle pensate per le associazioni o i gruppi, con la visita ai luoghi raccontati nel film o quelle comprensive della maglietta di CaseMatte, vanno anche a sostegno di quell’importante spazio.

Alberto Puliafito (@albertopi)
Comando e Controllo (@statodemergenza)


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One Response to “CaseMatte da difendere”

  1. shockjournalism » Blog Archive » No Tav, no al Comando e al Controllo Says:

    [...] della grande opera con quello che è stato imposto sul territorio aquilano, e non è un caso che proprio a CaseMatte si sia tenuto un incontro, tempo fa, dal titolo Emergenza e Grandi Opere: partecipavano i No Tav e [...]

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