Comando e Controllo – La prima proiezione a New York, il 6 aprile 2010

La prima proiezione di Comando e Controllo avvenne il 6 aprile 2010 – ad un anno esatto dal terremoto aquilano – alla New School University di New York, di fronte ad un pubblico misto e molto attento, grazie all’organizzazione del Circolo del Pd New York, grazie all’interessamento e alla splendida ospitalità di Anna Di Lellio.

Andò così: Fabrizio La Rocca, che vive a New York, si trovava in Italia – all’aeroporto, per la precisione, pronto per rientrare negli States – quando uscì su L’Unità una breve recensione di Yes We Camp, il documentario “prequel” di Comando e Controllo. Fabrizio mi mise in contatto con Anna e da lì nacque l’idea di proiettare il secondo film a New York il giorno dell’anniversario del terremoto. Da lì partì una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire a finire il lavoro e portarlo alla New School, con sessioni di trascrizione, traduzione da parte di Anna e dei nostri “sostenitori” italo-americani (che già avevano tradotto Yes We Camp) e quindi sottotitolatura che durarono giorno e notte e che finirono solamente due giorni prima della proiezione a casa di Anna.

Il Circolo del Pd fece in modo di far presentare l’iniziativa e la proiezione da Alexander Stille (nel video, la prima parte della presentazione).

Fu importante, per me come regista e per Fulvio Nebbia, mio socio e produttore del film, avere un banco di prova così difficile per il nostro lavoro, che tratta di shock economy e capitalismo dei disastri, di abuso dello stato d’emergenza e di concetti che vanno ben oltre il dualismo berlusconiano-antiberlusconiano ma che si cristallizzano in una più ampia critica ad un modello di gestione del potere.

Ancora oggi non possiamo che essere grati a chi ha fatto in modo che il film avesse un battesimo “americano” decisamente sui generis.

Dopo quell’evento, partecipato e organizzato in maniera del tutto indipendente e dal basso dall’attivissimo Circolo del Pd newyorkese, oggi, a distanza di due anni, continua la storia indipendente di Comando e Controllo, con la campagna popolare per la distribuzione del dvd. E’, senza dubbio, la miglior via che poteva prendere questo film per essere diffuso.

Perché a distanza di due anni, non solo la situazione all’Aquila va peggiorando. Ma è l’Italia tutta a dover fronteggiare l’abuso dello stato d’emergenza.

Alberto Puliafito (@albertopi)
Comando e Controllo (@statodemergenza)


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