Cosa non si fa per un click in più. E per un morto sul lavoro

La scritta che vedete qui sopra è stata messa online da Repubblica.it che ha ritenuto di dover fare una fotosequenza delle immagini della morte di Piermario Morosini, calciatore del Livorno stroncato da un infarto durante l’incontro dei labronici contro il Pescara.

Al di là dell’afflato di ipocrisia che sta circondando questo tragico evento, che potremmo definire una morte bianca, sul lavoro – la sospensione di tutti i campionati di calcio per il weekend non trova certo riscontro in manifestazioni analoghe quando muore un operaio, per dirne una -, fa davvero specie vedere il portale di “informazione” (consentitemi le virgolette, per favore) utilizzare una morte per creare una fotogallery e fare qualche click in più.

Con tanto di cartello di avvertimenti iniziali, a mo’ di disclaimer (come se fossimo su un Rotten.com qualsiasi, non su Repubblica.it. Ma senza che ci siano immagini da Rotten.com, ovviamente). Insomma, da un lato la morte di un calciatore diventa una sorta di lutto nazionale; dall’altro le immagini del dramma si trasformano in una gallery che, ai fini dei click, vale come quella di una starlette pizzicata dai paparazzi.

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