Io sto con Marco Travaglio. E contro la strategia degli shock e delle SpA

Come si può non schierarsi, oggi come ieri, dalla parte di Marco Travaglio e dei fatti? Come si può non comprendere la necessità di farlo, tutti, nessuno escluso?

E’ necessario. Lo è a priori. Lo è a maggior ragione in Italia, oggi.

Anche perché, finché è in corso questa violenta aggressione ai giornalisti, chi potrà – mentre è occupato, sacrosantamente, a difendersi – analizzare quel che succede in questi giorni in Italia?

La Protezione Civile SpA che curerà le emergenze per conto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile sta per diventare una realtà. Se ne è parlato oggi, brevemente, ai margini della conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei Ministri: l’ha annunciata Guido Bertolaso, che l’ha descritta brevemente come una società di servizi.

Nello stesso CdM hanno annunciato l’aumento dei capitali per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Impregilo SpA e Stretto di Messina Spa saranno contente.

Anche Difesa Civile SpA sta per diventare una realtà. E il Paese cade a pezzi mentre l’evento-shock è una potentissima arma di distrazione di massa e succede tutto. Così, come se niente fosse. Con questo neoliberismo che si manifesta in tutta la sua sostanza.

Io sto con Marco Travaglio. E contro la strategia degli shock e delle SpA.

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