No Tav – I presidi che bruciano, i presidi che vivono

Presidio di Bruzolo in fiamme

Mentre continuano a venir incendiati i presidi No TAV – dopo il primo incendio a quello di Bruzolo e un secondo a quello di Borgone, è toccato di nuovo a Bruzolo – dislocati in Valle di Susa, accadono cose, nei mezzi di informazione mainstream, che lasciano perplessi: si parla raramente dell’evento violento e doloso nei confronti di posti che sono anche di aggregazione sociale, oltreché di protesta.

E danno invece voce a esponenti del PD che prendono le distanze non già da manifestazioni di violenza ma da una scritta che appare su una collina contro una delle ditte che esegue (o eseguirà) i sondaggi-trivellazione in Val di Susa. Sulle violenze vere, l’istutizione non proferisce parola.

Eppure, tutti dovrebbero farsi almeno un giro nella vita, in uno dei presidi No TAV.

Nel video di Davide Sapelli, Alessandro Zangrossi e Valeria Matteucci, dialoghi da un presidio.

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