La parola e il giornalismo per l’antimafia e la cittadinanza attiva

Alberto Puliafito 24 e 25 agosto 2010 APPUNTAMENTO!
Cascina Caccia, San Sebastiano da Po
Frazione Villa, via Serra Alta 6

Cascina Caccia è un bene confiscato alla mafia. Si trova a San Sebastiano da Po, provincia di Torino. Era di proprietà della famiglia Belfiore, il cui capo famiglia, Domenico Belfiore, è stato condannato nel 1992 all’ergastolo: fu individuato come mandante dell’omicidio del procuratore Bruno Caccia. Alcuni membri della famiglia Belfiore sono affiliati alla malavita organizzata torinese. Il bene, secondo una prassi consolidata fra le cosche, era intestato a un fratello incensurato di Domenico.

Oggi, Cascina Caccia, un casolare di mille metri quadrati, circondato da un terreno coltivabile di un ettaro, è stato destinato al Gruppo Abele, perché venisse riutilizzato per fini sociali. Ospita le attività di Libera e di Acmos.

Questa sera, 24 agosto proporrò a un gruppo di ragazzi che partecipa alle attività della Cascina il suo documentario Comando e Controllo. Abbiamo già proiettato il documentario alla Cascina il 13 luglio e ho accettato con entusiasmo l’invito a tornare, questa volta per una due giorni.

Domani, infatti, con i ragazzi si parlerà di giornalismo e partecipazione. Si parlerà, inevitabilmente, del film e di Protezione civile SpA, di quanto sia importante raccogliere testimonianze, documentare, diffondere quanto si è appreso; dell’importanza della parola e del racconto per la lotta alle mafie; ma anche per il recupero della politica nel suo senso più etico, della democrazia partecipata. Lo sanno bene anche i colleghi del bel blog Strozzatecitutti.

La parola, il racconto, sono l’inizio fondamentale e imprescindibile – in una società dove l’emergenza della comunicazione libera è sempre più evidente – per un percorso di cittadinanza attiva, per la partecipazione, per il recupero del normale vivere democratico, per la conoscenza e la rivendicazione dei propri diritti.

Nell’Italia di oggi, il giornalista che voglia raccontare i fatti e proporre tesi, con una visione ampia e allargata dei fatti, senza limitarsi a rincorrere la contingenza, fa, suo malgrado, politica.

E lo deve fare in maniera consapevole, cercando di formarsi un pensiero critico. Cercando di contribuire affinché le nuove generazioni si formino un pensiero critico.

Alberto Puliafito
ShockJournalism.info

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