MANIFESTO

shockjournalism [ʃɒk dʒɜːnəlɪzm]

1. situazione in cui si trova l’informazione in seguito ad un evento traumatico (catastrofi naturali, sociali, economiche, guerre). La comunicazione è frammentata o addirittura interrotta. Emergono pseudo-giornalismi embedded o scandalistici.
2. metodo di analisi e documentazione del seguito di un evento traumatico (es. la gestione dell’emergenza). Si (ri)costruiscono reti informative dal basso e indipendenti. La comunicazione è condivisa. Si analizzano i meccanismi e gli ostacoli di trasmissione e circolazione delle informazioni e le tecniche per il controllo delle stesse

In Italia pare esistere un’emergenza diffusa che riguarda tutto il Paese.
Slogan ripetuti a reti unificate convincono la società civile, a destra e a sinistra, che i miracoli sono possibili e che li compie il Governo del Fare (l’emergenza rifiuti in Campania, l’emergenza terremoto all’Aquila); che esistono gravi problemi per la privacy a causa delle intercettazioni; che esistono la necessità e l’urgenza per giustificare provvedimenti di vario genere senza che questi passino attraverso il dibattitoparlamentare; che la crisi non esiste; che la crisi è esistita ma è già stata superata; che il Paese, per superare la crisi che forse c’è ancora, ha la necessità di distruggere lo stato sociale e di liberarsi di lacci e lacciuoli per tirare avanti; che la Costituzione è obsoleta; che le Grandi Opere sono necessarie e strategiche; che ci vorrebbero i poteri di Protezione Civile per governare il Paese. E via dicendo.
E’ una neolingua, veicolata da televisioni e quotidiani, che riscrive la società e la cultura e che veicola un pensiero unico, pericolosissimo per la democrazia.
Il servizio pubblico televisivo è ridotto ai minimi termini.
Il giornalismo d’inchiesta è visto con fastidio.
In questo scenario, nasce shockjournalism. Per un giornalismo di inchiesta sul campo, come si faceva un tempo e come si fa sempre meno. Per giornalisti che non raccontano la realtà da casa o da una redazione.
Per un giornalismo che deve operare in uno Stato in emergenza.

Alberto Puliafito
Shockjournalism.info

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