{Recensione} Protezione Civile SpA di Alberto Puliafito – Booksblog

Posted in Rassegna stampa on August 26th, 2010 by Alberto

PROTEZIONE CIVILE SPA di Alberto PuliafitoQuando la gestione dell’emergenza si fa business? Alla domanda ci risponde Alberto Puliafito nel suo recente Protezione Civile SPA – Aliberti editore. Il libro-inchiesta si districa tra i nodi del terremoto dell’Aquila, ripercorrendo le tappe della “ricostruzione” di quello che è stato spacciato all’opinione pubblica per il miracolo del governo Berlusconi, di Guido Bertolaso e della Protezione Civile. Read more »

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Berlusconi dà i (suoi) numeri sull’Aquila. Torna il Dipartimento?

Posted in Articoli, Scritti, Shockjournalism.com on July 30th, 2010 by Alberto

Silvio Berlusconi torna a parlare dell’Aquila e annuncia di aver deciso – alla faccia della partecipazione dei cittadini – con Gianni Letta: “riprendiamo nelle mani come governo, come presidenza del Consiglio e come dipartimento della Protezione civile la ricostruzione de L’Aquila” Read more »

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Protezione Civile SpA – di Alberto Puliafito (Aliberti editore)

Posted in Libri, Protezione Civile SpA, Scritti on May 13th, 2010 by Alberto

PROTEZIONE CIVILE SPA di Alberto PuliafitoPROTEZIONE CIVILE SPA
di Alberto Puliafito

Aliberti editore.
In libreria dal 20.05.2010.

Distorsioni, omissioni, cifre gonfiate, controllo sui giornalisti, controllo sulle notizie, comunicati stampa come se si pubblicizzasse un’azienda privata. Eccola, la shock economy all’italiana: il potere di chi decreta lo stato d’emergenza è un’oscura anomalia che minaccia le fondamenta democratiche del nostro paese.

«All’Aquila non c’è una democrazia della comunicazione». Sono le  prime parole che mi ha rivolto un aquilano. Hanno fatto sì che decidessi di cominciare a raccontare questa storia che descrive, per sommi capi, un meccanismo di fili rossi, amicizie, interessi, rischi per il normale vivere democratico. L’impressione è che ci sia in Italia – non solo all’Aquila – un’emergenza dell’informazione. Un’emergenza democratica. E non si vede a quale norma si possa andare in deroga, per sradicarla.

308 morti. 1600 feriti. 70.000 sfollati. È l’agghiacciante bilancio del terremoto de L’Aquila. Eppure, proprio in quel tragico 6 aprile, c’è chi guarda all’Abruzzo come un’opportunità di mercato. L’intercettazione di una telefonata tra De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, e il cognato Gagliardi suscita sdegno e preoccupazione

Agli italiani la vicenda dell’Aquila è stata presentata come il miracolo del governo Berlusconi, di Guido Bertolaso, della Protezione civile. Ma L’Aquila è un esperimento, non un miracolo.

Il territorio viene militarizzato. Si insedia l’ambigua Direzione di comando e controllo. Si applicano tecniche di controllo sociale e, sui media, il modello embedded delle aree di conflitto. Si costruisce in deroga alle normative vigenti: si può fare, in emergenza

Quello che si impone è un modello di gestione del potere che rimane quasi invisibile al grande pubblico, finché lo scandalo dell’inchiesta sui lavori del G8 fantasma alla Maddalena si abbatte su Bertolaso e sui suoi uomini.

L’indagine di Alberto Puliafito, che parte dall’Aquila e arriva ad altre realtà italiane e internazionali, apre nuovi e preoccupanti scenari sul sistema Protezione civile e sulle sue possibili future applicazioni.

Leggi

  • Capitolo II «Non è che c’è un terremoto al giorno: come (non) funzionano la previsione e la prevenzione
  • Capitolo XIII «Dall’emergenza alle grandi opere. Quanto i poteri straordinari si applicano anche ai cantieri»

Link

L’autore

Alberto PuliafitoAlberto Puliafito (Torino, 9 dicembre 1978), giornalista e regista, ha fondato insieme a Fulvio Nebbia la casa di produzione indipendente iK Produzioni. Si occupa di inchieste sociali: dagli ex manicomi (sua la regia di Dall’altra parte del cancello, con Simone Cristicchi) ai fenomeni migratori (reportage per Un mondo a colori e Crash, RaiDue) fino alla cooperazione internazionale (Harmattan, girato in Mali; Waiting for Gaza, sulla questione palestinese). Sulle vicende dell’Aquila ha girato i due documentari Yes we camp e Comando e controllo.

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Gli invisibili che non parlano

Posted in L'Aquila 2010, Text on January 2nd, 2010 by Alberto

C.A.S.E.

Lontano dalle C.A.S.E., all’Aquila, c’è un palazzo chiuso come ce ne sono tanti, con le crepe ben in vista e un po’ di macerie e calcinacci in terra. Ospitava case d’abitazione e un negozio. Sulla vetrata del negozio, rigorosamente chiusa, c’è un cartello: “Si riapre a fianco”.

A fianco c’è un container, che ora ospita il negozio. La proprietaria arriva mentre sto facendo alcune riprese e chiede se per caso io sia un tecnico e se mi stia occupando di un qualche sondaggio per accelerare le pratiche della ristrutturazione del palazzo. Le rispondo con desolazione che, no, sto raccogliendo desolazione. E’ visibilmente delusa. A quel punto sono io che le faccio qualche domanda, ma lei non vuole raccontare la sua storia davanti alla telecamera.

E così, a telecamera spenta, vengo a sapere quello che sospettavo già: la signora fa parte di quelli che attendono. Provvisoriamente, si è arrangiata come può, nel container, col magazzino andato distrutto, casa e negozio inagibili. I suoi fornitori, da fuori, le chiedono come mai non si faccia vedere, visto che ormai all’Aquila è tutto a posto. Già. E lei non vuole parlare davanti alla telecamera. Perché non si sa mai, perché ha un’attività commerciale, perché aspetta, perché… Anche se non me lo dice, lo so bene perché. Perché ha paura che esporsi possa in qualche modo ritardare ancora la sua nuova sistemazione provvisoria.

La signora è una degli “invisibili” dell’Aquila. Quelli che non risultano, quelli che si sono arrangiati in casette di legno, che sono rientrati a casa abusivamente, che vivono in roulotte e container. Quanti sono? Non si sa, non esistono stime ufficiali. Il che contribuisce a far passare questa storia non raccontata come una marginalità.

E il silenzio degli invisibili – che davvero non si può biasimare – non è altro che un altro tassello, un altro punto in più per tutti coloro che gestiscono l’informazione fuori da qui, un altro punto in più per quelli che pensano che all’Aquila vada tutto bene.

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Yes We Camp — Il film

Posted in Multimedia, Video, Yes We Camp on August 30th, 2009 by Alberto

YES WE CAMP
Un film documentario di Alberto Puliafito
prodotto da Fulvio Nebbia per iK Produzioni
2009
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